Archive for the ‘moncalvo’ Category

Elezioni comunali 2019 parte 2

Friday, May 17th, 2019

Manca poco pi√Ļ di una settimana al voto amministrativo a Moncalvo. Le due liste MoncalvoViva e Progetto Moncalvo 4.0 hanno presentato programma e candidati con due serate ‚Äúall‚Äôamerica‚ÄĚ nel teatro comunale di Moncalvo.

Programmi simili con molti punti in comune, cosa che non ha mancato di suscitato polemiche da parte di fuoriusciti dei quali ancora non capisco la collocazione personale e mi hanno sempre lasciato perplesso.

Ma così è. Entrambe le liste hanno presentato programmi chilometrici e dispersivi (a mio avviso), forse era meglio 5 cose chiare e precise. Ma si sa, i programmi elettorali sono come i bugiardini delle medicine, li leggi a tuo rischio e pericolo.

Come alla scorsa tornata, anche in questa, nessuna delle due liste mi ha pienamente convinto. Alcune idee buone da entrambe le parti, ma nel complesso trovo ancora in entrambe una visione ancora limitata a noi, a Moncalvo, senza la capacità di pensare in grande. Mentre forse sarebbe ora di pensare (e fare una battaglia culturale) per una aggregazione di comuni e iniziare finalmente a lavorare tutti insieme per il nostro territorio. Insomma pensare Monferrato.

Per quanto riguarda internet ho sentito molti slogan e qualche sparata da far accapponare la pelle, come quella dell‚Äôapp per segnalare problemi e interagire con il Comune. Subito alla mia mente √® apparso vivido il ricordo degli amministratori della pagina facebook di INPS…. (qui il post di Mantellini)

Cito una frase che mi è cara: non sono dalla parte di nessuno perché nessuno è veramente dalla mia parte.

Ultima considerazione, che è la stessa di 4 anni fa e che mi è venuta in mente ieri sera parlando con tre persone veramente in gamba; persone che farebbero davvero la differenza in una amministrazione comunale: perché si continua ad abbassare la qualità media delle liste?

A Moncalvo il 26 maggio si chiuder√† davvero un‚Äôera e forse si inizier√† a ragionare seriamente e con distacco su cosa, nel bene e nel male, hanno rappresentato per la nostra citt√† questi 39 anni di ‚ÄúFarismo‚ÄĚ. Quello che certamente mi sento di dire √® che in 39 non c‚Äô√© stata la capacit√† di creare un successore o perlomeno una persona che abbia saputo raccoglierne il testimone e portarlo nel futuro.

A cosa serve internet a Moncalvo

Sunday, April 21st, 2019

Leggo sulle pagine FB delle due liste che si presenteranno alle elezioni comunali 2019 (Progetto Moncalvo 4.0 e MoncalvoViva) proclami mirabolanti per quanto riguarda internet.

Io non sono nessuno eh, ma permettetemi di dire che la rete la conosco da quando c’erano i modem a 14.400 KB e proprio uno sprovveduto non penso di esserlo. E pertanto posto nuovamente questo video dove Massimo Mantellini e Gaspar Torriero, due persone che l’internet italiana, l’hanno vista nascere, parlano della rete, del suo uso e del perch√© sia assolutamente necessaria una rete a banda larga simmetrica. E tutto questo nell’anno del Signore 2011. Non √® cambiato nulla da allora.

Io sono contento dell’accordo appena raggiunto tra Moncalvo e SenzafiliSenzaConfini; e penso che il prof. Trinchero e la sua associazione siano una delle pochissime eccellenze che questo miope territorio abbia espresso su internet. Senzafilisenzaconfini fa un lavoro straordinario e lodevole, da imitare e preservare, per quanto riguarda il territorio monferrino in digital divide. Ma Moncalvo non √® in digital divide. A Moncalvo c’√® la fibra; certo, solo in centrale, ma c’√®. Si tratta solo di distribuirla, iniziare a fare FTTC (fiber to the cabinet).

Poi capisco che le frazioni e i luoghi isolati siano in digital divide e necessitano di connessione; e ben venga anche Senzafilisenzaconfini. Anche se io mi ricordo ancora le polemiche sia moncalvesi che di paesi vicini sul no alle antenne…

Moncalvo ha un digital divide culturale, non ha cultura digitale, non ha la pi√Ļ pallida idea di come funziona internet, del perch√© sia necessaria una NGN (next generation network), quali opportunit√† offra internet allo sviluppo sociale ed economico del territorio. E penso anche a questo post

Finch√© ci riempiamo la bocca di parole delle quali non comprendiamo il senso, il perch√© servano connessioni simmetriche e possibilmente in fibra, non andremo da nessuna parte. E a molti moncalvesi sembra che vada bene una rete come la descrive benissimo Gaspar: da una parte il telefono dove puoi parlare e dall’altra solo due tasti da premere con Si / No

Elezioni comunale 2019 in internet

Saturday, April 13th, 2019

Puntuale come la cometa di Halley ecco ricomparire per le elezioni comunali 2019, e in pompa magna, pagine facebook e siti internet delle due liste che si presenteranno a Moncalvo.

Cosa il sottoscritto pensi dell’uso di internet e in generale della rete a Moncalvo è già stato scritto qui, qui, qui, e comunque basta una semplice ricerca su questo misero blog per trovare altri post.

Se volete vedere pagine facebook che si scioglieranno come neve al sole dopo il 26 maggio 2019 ecco qui:

Progetto Moncalvo 4.0

Moncalvo Viva

Due piccole annotazioni: piccolo punto in pi√Ļ per Moncalvo Viva perch√©, anche se con poco, ha cercato di tenere viva la sua presenza in rete dalle scorse elezioni ad oggi. Si poteva fare meglio per√≤.

Ma il nome Progetto Moncalvo 4.0 è copiato o è stato copiato? E comunque 4.0 me lo sarei risparmiato. Progetto Pianezza 4.0

Elezioni comunali 2019

Sunday, April 7th, 2019

Non è ancora partita ufficialmente la campagna elettorale per le elezioni di maggio 2019 che già volano gli stracci

ne vedremo delle belle…

Moncalvo paese di contemporanei

Sunday, March 24th, 2019

Un caro amico mi disse alcuni anni fa in occasione delle elezioni comunali:

Ma non hai ancora capito che Moncalvo (e il Monferrato in generale) è un paese di contemporanei, senza antenati né posteri, perché senza memoria.

In questi giorni mi sono reso conto che questa frase (che fa il verso ad una frase identica di Montanelli) è assolutamente vera.

La memoria di Moncalvo

Friday, February 1st, 2019

Riporto qui (a futura memoria direbbe qualcuno) un tweet che ho scritto in ricordo di Piero Norzi e della Giornata della Memoria.

Piero (e adesso i suoi figli) hanno tenuto vivo a Moncalvo il ricordo e la cultura di una citt√† che nel passato ha avuto una importante Comunit√† Ebraica. Tanto da avere l’unica sinagoga in Italia che si affaccia sulla piazza principale e sviluppare un proprio rito (Apam) insieme a Asti e Fossano.

Scriveva Piero: “Siamo l’unica famiglia ebraica ritornata all’origine e cerchiamo, nel limite delle nostre possibilit√†, di far conoscere e mantenere le tradizioni ebraiche di Moncalvo.”

Proprio dalla vecchia stazione ferroviaria di Moncalvo il 19 settembre 1943 otto persone, tra cui Piero, sua sorella e i loro genitori, salirono su un treno per Milano alla volta della Svizzera per sfuggire dai nazifascisti e alle persecuzioni.

A Villa Foa rimasero la nonna, i due zii e il loro figlio trentunenne: Clelia Vitale ved. Foa, Estella Foa Colombo, Alberto Colombo, Amerigo Colombo. Tutti deportati e morti ad Auschwitz. Con loro scomparve gran parte della memoria storica e della cultura ebraica moncalvese.

Per Piero l’ebraismo era sopratutto tradizione e cultura e questo passava dalla memoria e dal recupero di ci√≤ che la barbarie nazifascista aveva cercato di distruggere. Ed √® anche per merito suo che il Comune di Moncalvo, a ricordo della Shoah, ha intitolato una delle quattro vie che delimitavano il ghetto ebraico “Vicolo 27 Gennaio Giorno della Memoria”.

Piero era agronomo e fu tra i primi in Italia, sulle colline del Monferrato, a produrre vino kasher che in lingua ebraica significa adatto, idone, puro e sta ad indicare la genuinità. E quando bevo una Barbera io non posso fare a meno di pensare a lui.

Piero √® stato un importante punto di riferimento a Moncalvo, promotore di tanti avvenimenti culturali, il suo sogno (in parte realizzato) √® stato il restauro del cimitero ebraico, oasi lussureggiante di verde, sul bordo sinistro della strada per Ottiglio, che in parte √® una ripa scoscesa di alberi e antiche tombe. In inverno con il sole si pu√≤ ammirare lo spettacolo di un mare di nebbia che sale dal fondo della valle per inghiottire la sommit√† delle pi√Ļ basse colline lasciando fuori il cimitero ebraico.

Qui, in pace, nella terra dei suoi avi, Piero riposa. E io sono onorato di averlo conosciuto.

La banda larga arriverà a Moncalvo

Sunday, April 29th, 2018

Ho appreso solo oggi, certo la colpa è mia ma non è che la notizia sia stata divulgata eh, che il Comune di Moncalvo firmerà la convenzione con il MISE, la Regione Piemonte e Infratel Italia Spa per portare anche a Moncalvo la tanto attesa banda ultralarga.

La notizia mi fa certamente piacere perch√® finalmente qualcosa si muove nell’asfittico panorama della rete internet di Moncalvo e dintorni. Certo non sar√† la soluzione del problema del digital divide culturale, anzi, non far√† che acuire le ormai note domande sul cosa se ne far√† Moncalvo della banda larga non avendo n√® l’attuale amministrazione, n√® i cittadini, la pi√Ļ pallida idea di come sviluppare una cultura digitale, ma su quest’ultimo punto spero di essere smentito.

(grazie agli amici di Moncalvo Viva per la segnalazione)

Moncalvo in rete calma piatta

Saturday, January 6th, 2018

Il tenutario di questo misero blog ha iniziato il 2018 all’insegna dei cambiamenti. Dopo anni di riflessioni, ripensamenti, dubbi amletici e morettiani, serate a leggere tweet e di sconforto totale per la propria incapacit√† di scrivere, ha deciso il grande passo:¬† √® attivo un account su Twitter (@mcSimoneWeil) che se volete, bont√† vostra, ci si vede (legge) anche l√¨.

Per il resto è calma piatta sulla rete per Moncalvo. Il sito Moncalvoviva in perenne manutenzione, la pagina FB di Moncalvoviva non è niente di che e le altre pagine FB di Moncalvo non sono di livello migliore. Insomma nulla è cambiato e temo che nulla cambierà fino alle prossime elezioni. Allora vedremo il solito proliferare di siti e pagine FB piene di proclami sulle potenzialità di internet per Moncalvo e il Monferrato a cui seguiranno migliaia di like che si scioglieranno come neve al sole appena dopo.

Sono pessimista e ci vorranno anni di duro lavoro a testa bassa per recuperare questo divario digitale. Il mio augurio è di trovare 3/4 persone di buona volontà e iniziando da un piccolo progetto e con costanza, senza scoraggiarsi, andare avanti.

 

 

The ATP Band

Sunday, December 17th, 2017

Oggi c’√® stato il classico appuntamento con lo spettacolo di Natale organizzato dai ragazzi dell’oratorio di Moncalvo.
La sede era prestigiosa: il Teatro Comunale di Moncalvo.
Grande affluenza di pubblico e bella atmosfera natalizia con finale di ciccolata calda e panettone.

Non voglio per√≤ dilungarmi sullo spettacolo, sempre bello e pieno di spunti di riflessione sul significato del Natale. N√© scrivere ulteriori elogi agli organizzatori, ai ragazzi, al coro e a tutti quanti hanno reso possibile lo spettacolo. Tutto questo √® gi√† stato detto e scritto e in qualche modo √® “scontato”.

Voglio invece spendere due parole sul pre-spettacolo, ossia l’esibizione della band degli ATP.
Gli ATP sono una band rock di quattro scatenati ragazzi dell’oratorio e precisamente: Alby alla batteria, Picci e Giacomo alle chitarre e voce e¬† Andrea alle tastiere.
La loro esibizione prima dello spettacolo è stato il loro primo vero debutto su un palco importante. Emozionati il giusto, ma desiderosi di far vedere quanto valgono.
Pronti via e sono stati suonati tre pezzi rock che hanno scatenato i ragazzi, il pubblico, gli amici fans, e il retro palco.

E’ stato bello vedere ragazzi che suonano. Non mi capitava da anni. Per un attimo mi √® sembrato di tornare indietro nel tempo agli albori dell’oratorio con Pino, Erika e tutto il vecchio gruppo di ragazzi. Nostalgia dei migliori (forse) anni della mia vita. La meglio giovent√Ļ.
Ma lasciamo da parte i ricordi, che sono sempre pericolosi, guardiamo al presente e magari al futuro.

Ragazzi gli ATP sono proprio bravi! Ci mettono il cuore, l’impegno, l’entusiasmo e, io credo, i loro sogni.
Ecco uno dei compiti di un buon animatore (e dell’oratorio), far sognare i ragazzi ed aiutarli a realizzare i loro sogni, che non devono morire all’alba come invece pensano gli adulti che sono morti dentro.

Gli ATP (Alby, Picci, Giacomo, Andrea) forse non saranno mai una vera e propria band e tra qualche anno si scioglieranno e faranno altro, ma porteranno sempre nel loro cuore quello che adesso stanno vivendo insieme e che ora è la loro gioia.
Il viaggio è il premio diceva Steve Jobs. Noi possiamo solo accompagnarli per un piccolo tratto di strada e poi fermarci e augurare loro buon viaggio.

Grazie ATP, continuate a suonare e a sognare, vi ascolteremo sempre con piacere e forse ascoltandovi impareremo quanto voi ragazzi valete, quanto sia bello sognare e impegnarsi per realizzare i propri sogni.

I have a dream è stato detto. Io tra i tanti sogni che ho, mi piacerebbe assistere ad un concerto degli ATP. Quando è la data?

Fiera Tartufo Moncalvo 2017

Friday, October 20th, 2017

Domenica 22 ottobre il primo appuntamento con la 63a edizione della Fiera del Tartufo di Moncalvo. Sessantatre edizioni; c’√® da rimanere meravigliati ed impressionati. Si perch√© la Mostra del Cinema di Venezia √® alla 74a edizione, il Festival di Sanremo alla 66a edizione, quello di Cannes alla 70a, la Fiera del Tartufo di Alba alla 87a, e Moncalvo √® l√¨, tra le grandi.

Ma dietro a questa grande continuit√† di Moncalvo, dietro a questa tradizione portata comunque avanti, cosa c’√®? C’√® la volont√† di fare comunque la manifestazione perch√© √® tradizione, perch√© comunque ci si crede, oppure c’√® anche la voglia di adeguarsi ai tempi, di innovare, di provare ad immaginarla diversamente?

Ormai √® da tempo che penso (e scrivo) che √® giunto il momento di ripensare la nostra fiera. Sullo striminzito sito internet, nella sezione della storia e tradizione c’√® il capito intitolato “Anni 70 la formula moderna” dove si racconta che l’attuale formula della fiera √® appunto degli anni 70. A me viene da ridere: caspita! La formula moderna √® di 47 anni fa’. Gioved√¨ scorso, parlando della fiera con un mio collega che ormai vive a Moncalvo da 25 anni, mi ha confidato che √® andato a vederla i primi 3/4 anni, poi testualmente mi ha detto che “vista una volta √® vista per sempre”.

Ma i moncalvesi la amano la loro fiera? Ci si riconoscono ancora? Cosa hanno da dire a riguardo? Che idee hanno su questa manifestazione che, lo si voglia o no, rappresenta la nostra città? Perché non provare a riflettere tutti insieme su queste domande e provare a darsi delle risposte?

Imparare dal passato ma per immaginare il futuro. Perché mi dispiacerebbe che Moncalvo, parafrasando Joyce, diventasse come un uomo che si mantiene mostrando ai viaggiatori il cadavere di sua nonna.