Auguri Diego e Raffaele

July 24th, 2021

Oggi secondo me è una giornata speciale per Moncalvo. Speciale perché finalmente, dopo aver aspettato tanto tempo, e non ultimo le restrizioni imposte dalla pandemia, due cari amici hanno ufficializzato il loro amore.

Auguri di cuore a Diego e Raffaele. Siate sempre felici.

Links 18/07/21

July 18th, 2021

I 20 anni del G8 di Genova raccontati in 48 flash di Stefano Nazzi

Il progetto di futuro Next Generation Piemonte

May 1st, 2021

Non so se i miei concittadini moncalvesi (e piemontesi) hanno letto il fantasmagorico elenco di progetti “Next Generation Piemonte”. Il libro dei sogni che sarà presentato al Presidente Draghi da Regione Piemonte per il Recovery Plan.

Io non ho conoscenze sufficienti per giudicarlo. Ma vorrei davvero capire quanti e quali di questi 1200 progetti abbiano veramente a che fare con l’idea di ripartenza che sta alla base del Recovery Plan EU.

Certamente quello che mi ha colpito (su Moncalvo) è il progetto del parcheggio sotterraneo.

Next Generation Piemonte

Qui invece le proposte dei giovani (che forse hanno le idee più chiare)

25 Aprile 2021 Viva l’Italia Libera

April 24th, 2021

Quest’anno il XXV Aprile lo ricordo così.

(Grazie Milva, fai buon viaggio)

Auai il nuovo singolo dei Quadrirotti

April 3rd, 2021

E’ uscito Auai il nuovo singoli dei Quadrirotti.

Si intitola Auai questo nuovo brano dell’emergente band moncalvese.

La si può ascoltare sulle principali piattaforme di musica streaming. Ma il consiglio è anche quello di seguire il loro profilo IG. E di sostenerli perché se lo meritano.

La grande occasione e piccoli borghi

March 26th, 2021

La grande occasione per i piccoli borghi è un progetto ambizioso lanciato da Angelo Tibaldero e da un gruppo di giovani ragazzi.

Una visione limitata

Chi legge questo blog sa quanto io sia scettico di fronte alle iniziative estemporanee, calate dall’alto, in particolare quelle che riguardano la rete o il nostro futuro. Spesso questi progetti non approdano a nulla; perché incapaci di cambiare la realtà delle cose. Hanno il grosso difetto di essere fini a se stesse, non fanno rete intono a sé.

La grande occasione è fare rete

Ed è quindi con piacere che parlo del progetto lanciato da Angelo Tibaldero con La Grande Occasione. Perché ha qualcosa di diverso. In primo luogo è un’associazione di studenti e professionisti. Secondariamente ha una grande ambizione: ravvivare le piccole comunità facendole nuovamente tornare protagoniste del territorio, creando un network tra amministrazioni locali, imprenditori, associazioni, cittadini per trovare soluzioni ai problemi comuni. Partono con il passo giusto: creare un network. Sanno che da soli non possono fare tutto.

Inoltre mi piacciono molte delle idee alla base di questa iniziativa. In particolare l’idea del nomadismo digitale che può davvero essere una risorsa preziosa per le piccole comunità. E’ importante rendere attrattivi i nostri borghi sia dal punto di vista della qualità della vita, sia da quello della connettività.

Credo anche che sia giunto il momento (e i progetti di La Grande Occasione vanno nella direzione giusta) di fare di tutto per trattenere ed attrarre giovani talenti. Chi, se non loro, possono valorizzare i grandi tesori che tutti i piccoli borghi italiani hanno. E se pensate che in Italia ci sono oltre 5500 piccoli comuni con meno di 5000 abitanti (praticamente il 70% dei comuni italiani) capite bene quanto territorio (con tutto quel che segue) rischia di essere abbandonato al suo destino.

Il passato come stimolo per il futuro

Lo stesso Angelo Tibaldero e i suoi amici, se non fossero spinti da profonde motivazioni di amore verso il loro “piccolo mondo”, potrebbero tranquillamente sfruttare il loro talento altrove. E questo renderebbe il nostro territorio, e tutti noi, più poveri. Invece hanno deciso di giocare qui la partita della vita, nei borghi che li hanno visti nascere. Sono cittadini del mondo ma hanno scoperto di voler realizzare il loro sogno nel luogo dove sono nati.

le radici sono come degli elastici: ti puoi allontanare migliaia di chilometri ma loro (tenacemente) ti riportano indietro

Ecco perché seguo con interesse il cammino di questo progetto, e spero che abbia successo. Perché parte dai giovani, parte dai protagonisti del futuro e non dai comprimari.

Impegnarsi

Credo che il futuro della nostra disgraziata e meravigliosa Italia passi anche dal futuro dei suoi borghi più piccoli. E sono convinto che progettare il futuro sia un lavoro di squadra. Dove ciascuno deve fare la sua parte e nessuno può chiamarsi fuori o delegare.

Persone che sognano un futuro diverso per il luogo dove vivono. Che hanno il coraggio della gioventù e l’esperienza della persona matura. Persone che provano a darsi (e dare a noi) un futuro con La Grande Occasione.

Un uomo senza rabbia non è niente. Ma un uomo senza sogni è ancora meno.

L’informazione in Italia e il proprio giardino internet

March 13th, 2021

Alcune considerazioni sullo stato dell’informazione in Italia in questo articolo di Massimo Mantellini (che aveva già scritto cose interessanti in questo post).

Il paragone tra il proprio giardino e la propria presenza in rete (che è quanto di più azzeccato io abbia letto ed ascoltato in tanti anni che frequento la rete) non è nuovo, infatti mi ricordavo di averlo già citato in questo post.

Guardando al (piccolo) panorama della rete monferrina e moncalvese si rimane abbastanza scoraggiati dalle erbacce e cicche presenti.

Frasi di Simone Weil

February 27th, 2021

Gli amici della Parrocchia di Moncalvo hanno scritto un post citando alcune delle più belle (ed importanti) frasi di SimoneWeil. La cosa ovviamente mi rende felice.

Grazie

Quadrirotti

February 7th, 2021

Nel monotono panorama culturale moncalvese ecco che si affaccia il gruppo dei Quadrirotti. E questa notizia non può che rallegrarci perché smuove (finalmente) un ambiente culturale un poco ingessato. A maggior ragione se questa novità è portata avanti da un gruppo di ragazzi che tutti noi abbiamo visto crescere.

I Quadrirotti sono: Davide, Alberto, Marco, Enrico. Un gruppo di ragazzi moncalvesi che fa musica perché gli piace, come recita il loro profilo IG.

Guardate questo videoclip che hanno realizzato per lanciare il loro primo brano “Palloncini in un temporale”

Io non sono nessuno, né a Moncalvo, né in rete, né altrove. Però sogno per questi ragazzi la realizzazione dei loro desideri. La possibilità di esprimersi con l’arte (musica e immagini) che hanno dimostrato di saper usare con bravura e talento.

Mi piacerebbe che Moncalvo li valorizzasse come meritano (e non come purtroppo e accaduto per altri). Così come sogno un posto per i ragazzi di Moncalvo. Un posto loro, dove possano sperimentare i loro talenti, le loro capacità e confrontarsi, parlarsi, passare tempo insieme.

Continuo a sognare la Moncalvo Lab perché nonostante tutto su alcune cose (e sui giovani) rimango un inguaribile sognatore.

Seguite il loro profilo e scaricate la loro canzone, non perché sono di Moncalvo, non perché magari li conoscete; fatelo perché la loro musica emoziona, le loro parole vanno dritte al cuore, i loro sogni e le loro speranze sono anche i nostri (anche se magari abbiamo smesso di crederci).

Grazie Quadrirotti e un caro abbraccio

Eccidio Banda Tom: la necessità della memoria

January 25th, 2021

Ho già scritto della Banda Tom sul blog e su Twitter. E proprio sabato 15 c’è stato il 76° anniversario dell’eccidio e la commemorazione ufficiale alla cittadella di Casale Monferrato.

Una commemorazione che ha suscitato molte polemiche a causa delle sciagurate frasi pronunciate dal sindaco di Casale Monferrato.

Segnalo tra le tante reazioni di giusta protesta civile volte a ristabilire la verità dei ragazzi della Banda Tom trucidati dai nazifascisti casalesi, quella del caro amico Diego Musumeci (consigliere comunale di Moncalvo ed insegnante) che ha scritto sulla propria pagina Facebook:

“…i ragazzi della banda Tom combattevano contro il nemico che veniva dal Nord …”. Ehhh no, Sindaco di Casale: vennero trucidati dai FASCISTI casalesi!!! Tom e altri ragazzi scelsero coraggiosamente la lotta partigiana per opporsi al regime fascista e dal 1943 la banda fu attiva nel casalese e nell’astigiano. La banda Tom fu catturata a Casorzo, imprigionata, torturata, umiliata nel freddo inverno del 1945 e, infine, uccisa il 15 gennaio da un plotone composto da molti fascisti casalesi. Tom e gli altri ragazzi combattevano contro i fascisti e furono uccisi da italiani come loro che avevano, però, fatto un’altra scelta di campo. La storia non si cambia. Nessuna ideologia politica odierna può permettersi di rivedere i fatti e gli avvenimenti storici a suo uso e consumo contro ogni evidenza storiografica e documentale. La pacificazione è un atto dovuto ma solo nel rispetto della verità e dei reciproci ruoli. Bisogna imparare ad accettare che il male non arriva solo da fuori e che la grandezza di un popolo, o di una nazione, non si misura sulle sue macchie e sulle sue colpe ma, bensì, sulla loro accettazione e sui modi di fare ammenda.”

Segnalo anche il video pubblicato dall’attore Mario Saldi, esponente di Casale Bene Comune

https://www.facebook.com/1569882978/videos/10221795343664025/

Tra pochi giorni celebreremo il Giorno della Memoria. E ne abbiamo più che mai bisogno.

L’indifferenza è più colpevole della violenza stessa. È l’apatia morale di chi si volta dall’altra parte: succede anche oggi verso il razzismo e altri orrori del mondo. La memoria vale proprio come vaccino contro l’indifferenza.
Liliana Segre