Archive for the ‘cartastampata’ Category

Siti web e facili ironie

Monday, June 1st, 2020

E’ partita da qualche giorno, e già fa discutere, la nuova iniziativa del Comune di Moncalvo e della Pro Loco per promuovere in rete il turismo, il territorio moncalvese, le sue tradizioni e la sua cultura.

La promozione avviene tramite una pagina facebook collegata alla Pro Loco e il sito di riferimento non è quello di Moncalvomonferrato, come ironicamente fa notare il giornale IlMonferrato, bensì questo sito VisitMoncalvo, nonostante il link sul sito del Comune rimandi ancora al vecchio portale.

Ora, lungi da me difendere la scellerata cultura della rete delle amministrazioni moncalvesi e in generale del panorama monferrino; ma fare dell’ironia spicciola sulla rete, senza avere la più pallida idea di cosa significa dominio internet, scadenze dello stesso, senza aver seguito tutta la storia di quel portale, verificare veramente da quale pagina web parte la campagna; insomma senza informarsi, a me non piace e come moncalvese lo trovo offensivo.

Chi segue questo povero blog sa che non sono mai stato tenero con la “cultura digitale” in voga nel nostro territorio e se qualcuno si fosse preso la briga di seguire la storia dall’inizio, avrebbe scoperto che già nel lontano ottobre 2015 il sottoscritto aveva previsto la misera fine di quel portale; che infatti ha vissuto per accanimento terapeutico qualche anno e poi è stato abbandonato al suo destino. A quel punto il dominio non è stato più rinnovato ed è appunto stato registrato da altri. Mai sentito parlare di registrazione di domini per poi rivenderli?

Gli stessi giornalisti che oggi fanno facili ironie, nel 2015 esaltavano le magnifiche sorti e progressive del portale in questione insieme ai promotori, perché a detta loro, lo stesso avrebbe rappresentato il biglietto da visita di Moncalvo nel mondo e tutti i moncalvesi, in primis gli operatori economici ne avrebbero giovato. Come è andata a finire è sotto gli occhi di tutti e forse sarebbe stato meglio farsi già allora delle domande; ma sarebbe servita allora (come oggi eh!) cultura della rete, conoscenze, studio.

Certo è più facile fare articoletti di colore (e senza conosce a fondo la rete), che invece cercare di raccontare chi, con fatica, cerca di fare innovazione sul serio. E’ più facile fare ironia sul bagnet fatto con il frullatore che provare a farsi domande sull’effettiva utilità di fare campagne estemporanee di promozione così, ad minchiam (direbbe la buon’anima di Franco Scoglio).

Insomma una guerra tra poveri nella quale chi perde è il territorio, i suoi giovani e il futuro.

La cosa divertente (o se volete la conferma del mio pessimismo sulla mancanza di cultura digitale) è che ho scoperto, con sconcerto, che la pagina facebook del IlMonferrato non è pubblica; è accessibile solo previa registrazione a FB.

Ciò a cui ti opponi diventi.

Questioni di cloache

Friday, April 24th, 2015

Come scrive giustamente Mantellini, fare un post per segnalare i pessimi articoli che i giornali quasi quotidianamente fanno su internet è tempo perso. Una battaglia contro una non-cultura della rete che è evidente. Oggi però Michele Brambilla ci è andato giù pesante paragonando la rete ad una fogna a cielo aperto e giustamente Mantellini ci ha fatto un post dove prova a spiegare che quello che dice Brambilla è una cavolata.

Tempo perso credo, perchè se Brambilla ha scritto quello che ha scritto, è perchè forse frequenta la parte peggiore della rete o perlomeno da quella parte prende gli spunti per scrivere gli articoli. E ai giornali non importa più di tanto promuovere una cultura della rete.

Incominciamo ad evitare questo tipo di articoli (e chi li scrive) e al contempo cerchiamo di promuovere in rete e anche nel proprio piccolo la cultura digitale e internet. Lavoro certamente lungo, i cui frutti forse vedranno i nostri figli, ma credo sia l’unica strada per darci un futuro senza (o quasi) articoli come questi.

I social network e i ragazzi

Friday, March 6th, 2015

La riflessione di Gianluca Nicoletti sull’ennesimo video condiviso in rete da parte di adolescenti non è nuova. E’ da tempo che viene chiesto alla scuola un adeguamento dell’insegnamento che comprenda l’utilizzo della rete e delle nuove tecnologie. E fino ad ora solo alcune scuole e professori visionari hanno fatto qualcosa. E anche qualora il ministero (o il governo) intervenisse, ci vorrà tempo prima che la cultura della rete si diffonda in un’istituzione “vecchia” come la scuola.

Non credo però che tutto dipenda dalla scuola. Una parte di responsabilità noi adulti ce la dobbiamo prendere.

 

Speranza per un mondo migliore

Monday, December 1st, 2014

La storia di questa foto ci insegna che i gesti apparentemente più banali sono i più dirombenti e salveranno il mondo.

Grazie.

Qualche notizia sulle gomme invernali

Monday, November 24th, 2014

Ottimo post di informazione sulle gomme invernali.

(Via IlPost)

Imparare dai propri errori

Wednesday, November 19th, 2014

Imparare dai propri e rrori è positivo e segno di maturità

L’ignoranza media degli italiani

Wednesday, October 29th, 2014

Gli italiani hanno una ignoranza (nel senso che ignorano) molto alta della realtà che ci circonda. Questo è quanto emerge da una ricerca /sondaggio pubblicato da Ipsos Mori. Qui l’articolo che ci ha fatto IlPost. Una delle ragioni della nostra arretratezza come paese.

Gli OGM Vandana Shiva e il New Yorker

Monday, September 22nd, 2014

Un articolo del New Yorker, ripreso anche in Italia, che critica una delle attiviste più in vista contro gli OGM. Una buona base di partenza per cercare di capire i pro e i contro di una tecnologia, quella degli organismi geneticamente modificati, molto contestata forse più con il cuore che con il cervello.

Il papa e la guerra in Iraq

Monday, August 18th, 2014

Durante il rientro dal viaggio in Corea, Papa Francesco rispondendo ad una domanda sulla situazione in Iraq ha sottolineato che è giusto fermare l’aggressione ma non bombardare.

Io non so più chi siano i buoni in Iraq, certamente non ISIS. Ed è obbligo morale fermare chi aggredisce innocenti costringendoli a convertirsi o morire. Le speranze suscitate dalle varie primavere arabe sono andate tutte deluse, anzi sembra che i fanatici e gli estremisti siano usciti rafforzati. Ci vorrà ancora parecchio tempo per la democrazia in medio oriente. Ma nel frattempo cosa facciamo? Come fermiamo il vile aggressore?

Modelli freemium e acquisti in app

Wednesday, July 16th, 2014

Come al solito i giornali fanno articoli scandalistici e fuorvianti su Internet e le nuove tecnologie. L’ultimo è di Repubblica sui cosidetti modelli Freemium dove subdolamente (nenache poi tanti) vengono accusati di essere pericolosi perchè permetto ai bambini di fare acquisti all’insaputa dei genitori che poi si ritrovano centinai di euro da pagare.

Ora non so voi, ma io ad Adele, che usa senza nessun problema iPod e iPad, non ho mai dato password ed ho fatto come Mantellini:  vuoi qualcosa? me lo chiedi. Non credo di essere un genitore speciale, anzi, e questo modo di comportarsi dovrebbe essere lo standard nell’epoca attuale.

Capisco che è difficile per molti genitori adeguarsi alla società digitale ma credo che non ci siano alternative. E il caso in questione dimostra solo, ancora una volta, quanto sia grande il nostro digital divide culturale.