Archive for the ‘cibo’ Category

Fiera Tartufo Moncalvo: la fine del mito?

Sunday, October 23rd, 2016

Oggi prima domenica della 62a Fiera del Tartufo di Moncalvo. Giornata uggiosa e triste. Come ormai trieste e stanca è questa manifestazione. Non ultimo la sua presenza sul web di cui ho già parlato più volte.

Ma quest’anno, vedere il sito web ufficiale, ormai uguale da anni; il link alla pagina facebook non funzionante perchè qualche “genio” ha cambiato il nome della pagina non comunicandolo a chi dovrebbe gestire il sito web ufficiale; l’account su twitter fermo a quell’unico twit del 2013, la nuova pagina facebook insulsa come quella vecchia; che tristezza, che amarezza, la sensazione di stare scivolando lentamente ed inesorabilmente nel declino.

Gli stand sempre uguali, appuntamenti collaterali della fiera praticamente inesistenti, nessun tentativo di fare cultura del cibo e del vino, i turisti visti solo come persone che devono spendere.

E se anche l’Associazione Moncalvo Viva (l’attuale minoranza in consiglio comunale) si è accorta della “stanchezza della formula” ed è uscita con post critico, forse è perchè siamo davvero arrivati al fondo e iniziamo a scavare.

Una grande cena all’Infernot

Sunday, August 28th, 2016

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E’ passato un anno dall’inaugurazione della Cantina del Paradiso-Infernot. Il locale di Michela e Christian si conferma sempre più un faro della cucina monferrina e di territorio.
Venerdì sera, complice una serata libera, ho invitato lo zio di Katia e il mio amico Carlo con la sua famiglia a cena.
La serata è stata un successo. Il locale, ricavato in una vecchia cantina, è veramente bello.
Christian e Michela sono impeccabili nel gestire la sala, ci mettono passione e impegno nel lavoro e lo capisci da come ti descrivono i piatti. Venerdì serà al Christian gli brillavano gli occhi mentre ci elencava il menù.
La cena è iniziata con un tris di salame cotto, muletta e cacciatorino; bruschetta di pomodoro fresco, friciulin, dadini di toma piemontese aromatizzati con olio e peperoncino, tomino fresco al tartufo, la carne cruda da urlo, e per finire in bellezza gli antipasti, le grandi acciughe al verde servite nella classica burnia.
Come primi abbiamo preso i mitici agnolotti alle tre cani, fatti a mano, come una volta, e i tagliolini al tartufo, che definire di una bontà da esperienza religiosa è dir poco.
Come secondo il maiale ai frutti di bosco, piatto un pò fuori dalla tradizione piemontese, ma eseguito magistralmente. Ed è proprio questo piatto, che secondo me, ci fa capire come Michela, Christian, Alfio, Piera e Maria Teresa siano lanciatissimi.
Certo, l’Infernot non rinnega la sua anima di classica osteria-vineria piemontese. Continuerete a trovare il fritto misto, il bollito, la bagna cauda, gli agnolotti e tutti quei classici piatti del territorio eseguiti con amore e passione. Ma credo che accanto a questi ci saranno anche altri piatti, più creativi, apparentemente fuori dagli schemi, ma che sono assolutamente da provare.
Abbiamo finito con l’impeccabile bunet e poi via con quello che io ho ribattezzato scherzosamente il giro della morte. I famosi zuccherini in alcol 95° aromatizzati in questi cinque gusti: alloro-ginepro, salvia-limone, genepy, arancia-cannella, anice stellato. Immancabile il bis perchè se no che cena è?!?
Carta dei vini curata da Christian sempre più padrone della materia e perfettamente a suo agio come sommelier. Noi abbiamo preso un Gewurztraminer di Hofstatter e un Grignolino dell’Azienda Agricola Natta.
Sapendo che Christian è appassionato, gli segnalo due produttori, che secondo me meriterebbero di entrare nella sua carta dei vini. Il primo è Edi Kante con i suoi vini bianchi del carso, dei quali sono da tempo innamorato. Il secondo è Cre Alto di Alfiano Natta , che ha raccolto l’eredità del “Maestro del Grignolino” e grande vigneron Carlo Quarello.

Che dire di più? Quando il giorno dopo hai già voglia di ritornare è perchè la cucina, il vino, l’atmosfera ti sono entrati nel cuore e ti mancano. Così come mi è mancata la mia collega Elisa durante la cena all’Infernot.

Qualcuno ha detto che i sogni muoiono all’alba. E invece quello di Michela e Christian si è avverato e l’augurio è che duri tantissimi anni per la loro e nostra felicità.

Dolce Tappa

Sunday, November 1st, 2015

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I miei 5 lettori sanno che sono appassionato di vino e di cucina ma raramente su questo blog ho pubblicato recensioni di locali o post di cucina. Oggi però voglio fare un’eccezione.

Premetto che stavolta sono veramente di parte ma la colpa è di Manuel e della sua abilità. Se la cucina è arte e invenzione, la pasticceria è scienza, cura del particolare, sapiente e preciso dosaggio di tutti gli ingredienti. Difficile impersonare bene tutte e due le cose. Ci sono grandi chef che però non sono altrettanto bravi pasticceri e viceversa. Poi ci sono le eccezioni e Manuel è l’eccezione (e l’eccellenza) di Moncalvo.

Non sono amante dei dolci, come ogni vero monferrino, terra che ha pochissimi piatti dolci tradizionali che potete tranquillamente contare sulle dita di una mano. Eppure Manuel mi ha conquistato con i suoi dolcì fuori dai classici schemi abituali e per i suoi stuzzichini salati straordinari e innovativi.

La cheesecake per esempio: quella con la zucca!! Buonissimo biscotto sbriciolato con polvere di cannella, formaggio fresco e purea di zucca. Assolutamente da provare. Io gliela ordinerei tutti i giorni tanto è buona.

La millefoglie con panna, melograno, marroni e frutto della passione. Assaggiata oggi, giorno “triste e mesto” per via delle feste dei santi e dei morti. Eppure a noi sembrava Natale tanto era buona!

Le mini tortine di pasta frolla, crema pasticciera e frutta fresca, mai mangiate di così buone.

La torta al cioccolato pluristrati, il solo vederla è delizia degli occhi e tortura del palato che vuole subito assaggiarla!

E vogliamo parlare della parte “salata” della produzione di Manuel? Sì perché questo benedetto ragazzo (che Dio ce lo conservi) pare abbia anche la mano fatata per gli stuzzichino salati: pizzette, salatini, mini torte salate; ma non le solite cose che trovate in tutte le panetterie. No! Qui siamo davvero alla riscoperta della tradizione ma rivisitandola con fantasia ed estro non comuni.

Qualche esempio: brioche salate con crema di caprino e melanza, oppure zucchina. Mini coppette di pasta sfoglia con purea di zucca, patate e salsiccia, oppure con patate e porri e pancetta, oppure con funghi. Le mini pizzette con pomodorini e peperoni. Le torte salate di melanzane e porri.

Ovviamente tutta la produzione di Manuel si avvale di materie prime di ottima qualità, farine biologiche e tradizionali, così come sono del territorio tutto gli ortaggi e la frutta di stagione.

Questo grande artigiano del cibo, dopo aver lavorato per altri, ha deciso di deliziarci (ed era ora) con la sua arte aprendo un laboratorio tutto suo nel centro storico di Moncalvo, nella cosiddetta “Fracia”, a due passi dalla bella Chiesa di S.Antonio. Il negozio si chiama “Dolce Tappa” è mai nome fu più azzeccato.

Se passate a Moncalvo o pensate di venirci, non potete perdervi la visita al negozio di Manuel. Meglio ancora, venite anche solo per andare dal Manuel e non ne sarete delusi anzi, vi sorprendere ad assaporare qualche attivo di pura felicità.

Io però che sono anche un sognatore, uno che crede e spera nella rivoluzione digitale di questo paese, un piccolo desiderio ce l’ho: un bel sito internet di Manuel con le fotografie di Riccardo, che anche se la fotografia di cucina non è il suo genere, sono certo che se la caverebbe egregiamente. È questo progetto sarebbe davvero un simbolo di come internet permette di unire tradizione e innovazione andando oltre, nel futuro.

 

La cucina di Lia

Wednesday, August 26th, 2015

Ho già parlato di Cascina Krylia, la bella azienda agricola di Cristian e Lia. Questa sera, complice l’ennesimo gentile invito a cena di questi cari amici, vorrei dare loro un suggerimento, in particolare a Lia. Pubblicare sul loro sito, o almeno sulla loro pagina Facebook,  le ricette dei fantastici piatti che Lia prepara!

Le crêpes di questa sera, ripiene di zucchine saltate in padella con cipolle e formaggio, erano fantastiche. Certamente il merito è delle ottime zucchine e cipolle coltivate da Cristian e Lia che meritano davvero l’assaggio. E se Lia trovasse il tempo di pubblicare le ricette, secondo me valorizzerebbe ancora di più i loro prodotti, vero cibo della memoria di sapori ormai dimenticati nella nostra società così omologata.

Volete passare una serata veramente speciale? Verdure di Cristian e Lia cucinate con passione, una buona bottiglia di vino per accompagnarle, una bella tavolata di amici veri e sinceri, ed ecco organizzata una serata che rimarrà nel cuore.

Cascina Krylia

Sunday, August 9th, 2015