Archive for the ‘giovani’ Category

Notizie e consigli dell’estate monferrina

Monday, July 13th, 2015

La bella storia di Andrea Senacheribbe, lo studente astigiano in finale per il prestigioso premio Google Science Fair. Come i computer, la rete e la condivisione della conoscenza può cambiare in meglio la nostra vita. Qui l’ articolo fatto da LaStampa e Wired.

Passando invece a Noemi, sul suo blog ci consiglia i cinque libri e i cinque film utili per trascorrere qualche ora rilassante in questo inizio estate bollente.

I social network e i ragazzi

Friday, March 6th, 2015

La riflessione di Gianluca Nicoletti sull’ennesimo video condiviso in rete da parte di adolescenti non è nuova. E’ da tempo che viene chiesto alla scuola un adeguamento dell’insegnamento che comprenda l’utilizzo della rete e delle nuove tecnologie. E fino ad ora solo alcune scuole e professori visionari hanno fatto qualcosa. E anche qualora il ministero (o il governo) intervenisse, ci vorrà tempo prima che la cultura della rete si diffonda in un’istituzione “vecchia” come la scuola.

Non credo però che tutto dipenda dalla scuola. Una parte di responsabilità noi adulti ce la dobbiamo prendere.

 

La cinghiata del Papa

Friday, February 6th, 2015

“Tornando a casa troverete i bambini, date una cinghiata ai bambini e dite loro: questa è la cinghiata del Papa.” Ma con dignità.

Anche stavolta Papa Francesco ha sbarellato.

Modelli freemium e acquisti in app

Wednesday, July 16th, 2014

Come al solito i giornali fanno articoli scandalistici e fuorvianti su Internet e le nuove tecnologie. L’ultimo è di Repubblica sui cosidetti modelli Freemium dove subdolamente (nenache poi tanti) vengono accusati di essere pericolosi perchè permetto ai bambini di fare acquisti all’insaputa dei genitori che poi si ritrovano centinai di euro da pagare.

Ora non so voi, ma io ad Adele, che usa senza nessun problema iPod e iPad, non ho mai dato password ed ho fatto come Mantellini:  vuoi qualcosa? me lo chiedi. Non credo di essere un genitore speciale, anzi, e questo modo di comportarsi dovrebbe essere lo standard nell’epoca attuale.

Capisco che è difficile per molti genitori adeguarsi alla società digitale ma credo che non ci siano alternative. E il caso in questione dimostra solo, ancora una volta, quanto sia grande il nostro digital divide culturale.

Don Lorenzo Milani

Monday, June 30th, 2014

Un bel post  di Leonardo Tondelli su Don Milani, e sono già 47 anni dalla morte. Per l’amico Piero; insegnante.

E-book nelle scuole? Forse in futuro

Tuesday, July 23rd, 2013

In questo lucido post, Mantellini, spiega le ragioni dell’abbandono da parte dell’attuale Ministro dell’Istruzione del piano Profumo per l’adozione degli e-book in sostituzione dei libri testo nelle scuole. Quella dell’ex ministro era certamente un sogno difficilmente realizzabile ma era comunque un tentivo per innovare una realtà refrattaria a qualsiasi cambiamento (vedi la polemica sul registro elettronico).

E adesso? Niente. Se sei fortunato e nella tua città ci sono scuole al passo con i tempi e professori illuminati i ragazzi possono sperimentare nuove tecniche e tecnologie per la didattica, imparare in modo nuovo e innovativo. Per gli altri, si spera, forse, nel prossimo Ministro.

 

I ragazzi non imparano da chi a loro non piace

Friday, June 21st, 2013

Il bel post di Catepol sulla fine dell’anno scolastico degli insegnanti. L’educazione è questione di cuore e creare relazioni durevoli con i ragazzi è indispensabile.

Convegno la violenza in rete

Wednesday, June 12th, 2013

Ennesimo convegno su Internet organizzato dalle “Istituzioni” ed ennesima (leggendo i resoconti di Mantellini e Zambardino che certo non sono sprovveduti) polemica. La rete percepita come male, da controllare, limitare, regolamentare. Il dolore delle persone usato come grimaldello per far passare l’idea di una internet cattiva, pericolosa. Non educare ma censurare, non controllare e colpire i responsabili ma colpire tutti indiscriminatamente.

Non so. Concordo che questo non è un paese per internet, ma penso che ognuno di noi nel suo piccolo dovrebbe fare qualcosa per colmare questo divario. Insegnare internet nelle scuole, come suggerisce Mantellini, per me sarebbe ottimo ma queste sono scelte che come cittadini ci sovrastano e sono comunque di lungo periodo. Ma oggi, o domani o dopodomani, noi, abitanti della rete, se ci prendessimo l’impegno di insegnare ad altri cosa è internet, come si usa, le potenzialità, i pericoli; forse inizieremo a cambiare dal basso le cose e questi convegni (belli o brutti) non avrebbero più ragione di essere fatti.

Internet il futuro dei nostri figli

Tuesday, May 28th, 2013

Leggevo oggi questo post di Mantellini sul già più volte analizzato divario digitale tra il nostro paese e il resto del mondo. La tesi di fondo dell’articolo non è quella più volte detta e ridetta del mancato sviluppo digitale causato da un ritardo nelle infrastrutture (la rete) o non aver fatto scelte strategiche nel campo dell’IT. No, quello che ci manca, oltre all’approccio complessivo verso la società dell’informazione e internet, è la consapevolezza che non stiamo più parlando di scelte da fare o meno, stiamo parlando della realtà di tutti gli altri paesi.

Come dice giustamente Mantellini, l’organizzare la società, la nostra vita, anche in rapporto alla rete, è un vantaggio non solo per noi, ma anche per l’Italia, per la Società. Il continuamente puntare il dito ai problemi, ai dubbi, alle conseguenze negative di internet ci immobilizza in un passato sempre più remoto e distaccato dalla realtà che alla lunga trastulla il nostro considerarci sempre più bravi degli altri perchè “noi” pensiamo anche a questi aspetti di internet.

Ma la cosa che davvero mi fa più rabbia è che le conseguenze di tutto questo non le pagherò io, che tutto sommato ormai la mia vita l’ho fatta, lo pagherà Adele, lo pagheranno (e lo stanno già pagando) i nostri figli.

Niente corsi in inglese siamo italiani

Friday, May 24th, 2013

Aveva provocato entusiasmo, consensi ma anche polemiche, la scelta del Politecnico di Milano di tenere i corsi di laurea per specialistica e dottorato in lingua inglese.  Un centinaio di professori del Politecnico ha fatto ricorso e oggi arriva lo stop del TAR, niente corsi in inglese.

Vogliamo proprio stare sempre un passo indietro rispetto al mondo e alla realtà.