Posts Tagged ‘oratorio’

Impegni teatrali

Friday, October 18th, 2019

Mi hanno nuovamente incastrato. Si, i miei amici dell’Oratorio di Moncalvo, per la precisione un gruppo affiatatissimo di genitori, guidato da una donna incredibile mi hanno nuovamente coinvolto in uno spettacolo teatrale.

Lo scorso anno √® stata messa in scena una brillantissima commedia che si intitolava “nella buona e nella cattiva sorte” in cui un novello sposo pensava di essere cornuto e quindi sbarellava di brutto. Indovinate un po’ a chi avevano chiesto di farlo questo sposo? Bravi! Non era difficile vero?

Pensavo di essermela cavata con poco; una prima volta e un paio di repliche e poi fine. Pura illusione. La S. visto il successo, ha immediatamente scatenato i suoi neuroni alla ricerca di un altro copione da mettere in scena. All’inizio √® partita per la tangente pensando di avere sottomano una compagnia da Broadway! Facciamo il musical!! E subito tutti ad inventarsi scuse come reumatismi, gambe gige, girovita non in regola, sciatiche, fratture di guerra ecc., pur di scapolare il musical…

A malincuore S. ha ceduto ed ha ripiegato su una nuova commedia brillante: “il colore v.” che, per chi bazzica un poco il teatro, porta sfiga da vendere… Vuoi non partecipare?!? Dai che ci divertiamo ed √® bello come l’altro!

Si legge il copione e subito appare evidente che c’√® un personaggio con infinite battute e quasi sempre presente in scena. Caratteristiche particolari di questo personaggio? E’ un registra ansioso e schizzofrenico.

Distribuzione delle parti…… Bravi!! Come avete fatto ad indovinare a chi √® stata assegnata quella parte?!?

Ora io capisco che ho una buona memoria e questo pu√≤ aver influito nella scelta; ma le altre motivazioni? Perch√© a questo punto mi sorge un dubbio su come gli altri mi percepiscono…. :-))

Resta il fatto che mi sono nuovamente incastrato con le mie mani e per i prossimi mesi sar√† prove teatrali. Speriamo almeno che si beva come lo scorso anno…

The ATP Band

Sunday, December 17th, 2017

Oggi c’√® stato il classico appuntamento con lo spettacolo di Natale organizzato dai ragazzi dell’oratorio di Moncalvo.
La sede era prestigiosa: il Teatro Comunale di Moncalvo.
Grande affluenza di pubblico e bella atmosfera natalizia con finale di ciccolata calda e panettone.

Non voglio per√≤ dilungarmi sullo spettacolo, sempre bello e pieno di spunti di riflessione sul significato del Natale. N√© scrivere ulteriori elogi agli organizzatori, ai ragazzi, al coro e a tutti quanti hanno reso possibile lo spettacolo. Tutto questo √® gi√† stato detto e scritto e in qualche modo √® “scontato”.

Voglio invece spendere due parole sul pre-spettacolo, ossia l’esibizione della band degli ATP.
Gli ATP sono una band rock di quattro scatenati ragazzi dell’oratorio e precisamente: Alby alla batteria, Picci e Giacomo alle chitarre e voce e¬† Andrea alle tastiere.
La loro esibizione prima dello spettacolo è stato il loro primo vero debutto su un palco importante. Emozionati il giusto, ma desiderosi di far vedere quanto valgono.
Pronti via e sono stati suonati tre pezzi rock che hanno scatenato i ragazzi, il pubblico, gli amici fans, e il retro palco.

E’ stato bello vedere ragazzi che suonano. Non mi capitava da anni. Per un attimo mi √® sembrato di tornare indietro nel tempo agli albori dell’oratorio con Pino, Erika e tutto il vecchio gruppo di ragazzi. Nostalgia dei migliori (forse) anni della mia vita. La meglio giovent√Ļ.
Ma lasciamo da parte i ricordi, che sono sempre pericolosi, guardiamo al presente e magari al futuro.

Ragazzi gli ATP sono proprio bravi! Ci mettono il cuore, l’impegno, l’entusiasmo e, io credo, i loro sogni.
Ecco uno dei compiti di un buon animatore (e dell’oratorio), far sognare i ragazzi ed aiutarli a realizzare i loro sogni, che non devono morire all’alba come invece pensano gli adulti che sono morti dentro.

Gli ATP (Alby, Picci, Giacomo, Andrea) forse non saranno mai una vera e propria band e tra qualche anno si scioglieranno e faranno altro, ma porteranno sempre nel loro cuore quello che adesso stanno vivendo insieme e che ora è la loro gioia.
Il viaggio è il premio diceva Steve Jobs. Noi possiamo solo accompagnarli per un piccolo tratto di strada e poi fermarci e augurare loro buon viaggio.

Grazie ATP, continuate a suonare e a sognare, vi ascolteremo sempre con piacere e forse ascoltandovi impareremo quanto voi ragazzi valete, quanto sia bello sognare e impegnarsi per realizzare i propri sogni.

I have a dream è stato detto. Io tra i tanti sogni che ho, mi piacerebbe assistere ad un concerto degli ATP. Quando è la data?

Nostalgia canaglia

Sunday, November 12th, 2017

Come sanno i miei cinque (affezionati?) lettori, con Katia siamo tornati a dare un piccolo contributo all’Oratorio di Moncalvo, cercando di fare un cammino di gruppo con i ragazzi di 13-14 anni.

Il gruppo, in ricordo dei vecchi tempi, lo abbiamo chiamato “gruppo giovani” e il fatto che questo nome sia gi√† stato usato (ed abusato) ai miei occhi non ne diminuisce affatto il valore. Fino ad oggi non √® che abbiamo fatto chiss√† che cosa; ci siamo incontrati, abbiamo cercato di conoscerci meglio; alcuni incontri sono andati bene, altri cos√¨ cos√¨, come credo sia normale. Insomma, stiamo camminando insieme, e per me questo √® gi√† il premio.

Sabato scorso ho pensato di incentrare l’incontro sul tema dell’amicizia, consapevole che questo argomento √® fondamentale sia nella vita dei ragazzi che in un cammino di gruppo. Ho recuperato un “vecchio gioco di Klaus Vopel”, un leggerissimo adattamento nello svolgimento e pronti via, ne √® venuto fuori l’incontro pi√Ļ bello fatto fino ad ora. I ragazzi entusiasti e mai visti cos√¨ coinvolti e attenti alle loro emozioni, ai loro pensieri.

Io stesso non mi ricordavo pi√Ļ bene come fosse bello fare gruppo. Come fosse potente, formativa, coinvolgente, l’esperienza di gruppo insieme ai ragazzi. E proprio sabato, a tradimento, mi hanno ripreso i ricordi del nostro (mio e di Katia) gruppo. Che nostalgia della sensibilit√† di S., dell’intelligenza di L., di A., di M., di A., e via via tutti gli altri. Ho ripensato al cammino fatto insieme, a quanto abbiamo costruito, a quanto abbiamo appreso. Alle vittorie e alle sconfitte. A quello che siamo stati capaci di fare e al cammino che non siamo stati capaci di continuare per varie ragioni.

Sono sempre stato una persona che guarda al futuro, che ha sempre pensato che un gruppo nasce, cresce, ed è destinato a morire, perché è giusto che ogni persona faccia le proprie scelte e segua la propria strada. Per me un gruppo non è mai per sempre. Però sabato mi sono guardato indietro e la nostalgia è stata fortissima.

E temo questa nostalgia. Mi spaventa. Non deve influenzare minimamente le mie scelte, i miei pensieri, il mio cammino attuale. Come diceva Simone Weil, bisogna tagliare senza misericordia tutto quanto √® illusione nel nostro rapporto con gli altri. A maggior ragione nell’animazione. E nell’amicizia si nutrono le speranze l’uno dell’altro e si rispettano i sogni l’uno dell’altro.

 

 

Ritorno in oratorio: primo bilancio

Sunday, March 19th, 2017

L’anno scorso, insieme a Katia, abbiamo accettato la richiesta che ci √® stata fatta, di tornare ad impegnarci con i ragazzi all’oratorio di Moncalvo. E’ passato del tempo da allora e provo qui a trarre un primo bilancio.

Non √® stato facile ritornare dopo che sei fuori dal “giro che conta”; del resto sono consapevole di essere poco “allineato” e altrettanto “poco ortodosso” con le mie idee sull’animazione e sulla Chiesa.

I lampi di luce che ho ricevuto dai ragazzi hanno ricompensato i momenti bui che comunque si attraversano quando si decide di condividere con loro parte della tua vita. L’animazione √® questione di cuore e bisogna dare sempre a piene mani. Essere dalla loro parte, creare empatia.

Non sempre credo di esserci riuscito. Spero però di aver suscitato in loro domande, interrogativi su un modo diverso di essere animatore, sul gruppo, sul rapporto adulti-ragazzi.

Certamente la mia parte pi√Ļ profonda √® felice di questa scelta, ma i dubbi rimangono.

 

Sono ragazzi

Saturday, November 5th, 2016

Oggi giornata difficile. Ero consapevole che la scelta di ritornare a dare un contributo all’oratorio di Moncalvo avrebbe comportato momenti difficili, di scoraggiamento. Che puntualmente sono arrivati. Ma bisogna continuare a credere nei giovani, nelle loro capacit√†, nel loro cuore.

L’animazione √® questione di cuore.

Ritorno in oratorio

Thursday, July 21st, 2016

Mi sono lasciato convincere, insieme a Katia, nel ritornare a dare un qualche contributo all’oratorio di Moncalvo.

Questa sera sono andato ad una prima riunione. Mah!?! Che dire? Troppo presto per esprimere un’opinione dopo che sei da anni “fuori dal giro”.

Certo la prima impressione √® che se non ci decidiamo a riflettere seriamente sull’animazione, cercando di mettere i ragazzi al centro, non andremo molto lontano.

Tuffo nel passato

Sunday, March 20th, 2016

Sabato pomeriggio ho accompagnato Adele in oratorio alle prove del piccolo spettacolo che stanno organizzando per i genitori dei bambini.

Mi hanno invitato a partecipare allo spettacolo, insieme a Katia, dandomi una piccola parte ed ho accettato volentieri.

Mi sembrava di essere ritornato a casa dopo tanto tempo, perch√© l’animazione √® qualcosa che una si porta sempre nel cuore. √ą un talento che o lo possiedi e allora √® per sempre oppure niente.

L’animazione, quella vera con la A maiuscola, ti porta a viverla anche nella tua quotidianit√†, ad essere sempre dalla parte dei giovani, dei ragazzi. A vedere il mondo dal loro punto di vista, che √® quello del futuro.

Certo, ogni cosa alla sua stagione, e pertanto sono consapevole che probabilmente ormai non c’√® spazio per me nell’oratorio di Moncalvo. E il tuffo nel passato, per quanto bello, √® stato doloroso e mi ha fatto capire, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che quella stagione della mia vita √® definitivamente chiusa.

Anche i peanuts parlano di campi estivi e estate ragazzi

Tuesday, June 26th, 2012

Peanuts 26/06/2012

(via IlPost)

Ogni cosa alla sua stagione

Monday, June 11th, 2012

Prendo a prestito il titolo di un bel libro di Enzo Bianchi perch√® ieri sera mi √® venuta voglia di rileggermi questo post scritto un anno fa in occasione dell’inizio dell’estate ragazzi 2011 in oratorio. La prima cosa che mi ha colpito √® stata che nonostante sia passato un anno, quello che allora scrissi oggi √® ancora valido, se non di pi√Ļ.

Questo blog, nato come diario personale e luogo dove scrivere sulle cose che mi interessano, era stato concepito anche come possibile mezzo di scambio e confronto di idee sull’animazione e sull’oratorio. Ma molte cose sono avvenute da quando il blog √® nato su Windows Live Spaces e poi esportato su WordPress.

Degli avvenimenti accaduti nella Parrocchia di Moncalvo ho gi√† scritto, ma del mio progressivo abbandono da ogni coinvolgimento nell’oratorio e in parrocchia poco ho lasciato trapelare. Ogni cosa alla sua stagione, e quella dell’oratorio, dell’animazione, dell’attivit√† in parrocchia per me √® una stagione chiusa.

Ringrazio quei cari amici che, con costanza, cercano di tenermi informato di quanto accade in oratorio o in parrocchia. Li capisco e sono riconoscente a loro e alla loro lodevole intenzione di farmi restare agganciato ad un ambiente che non sento pi√Ļ mio. E’ probabile che in qualche modo li sto deludendo, tradendo, abbandonando e questo mi dispiace. Mi piacerebbe che capissero quanto gli voglio bene, che quello che insieme abbiamo vissuto, sperimentato, cercato di costruire, √® stato in primo luogo un premio per noi stessi; una scintilla di amore fraterno vissuto qui sulla terra, tra di noi. Il viaggio √® il premio diceva Steve Jobs. Se sono ancora qui a scrivere, se penso almeno di non sapere, lo devo ad alcuni carissimi amici e alle esperienze vissute insieme.

Posso avere dei rimpianti per come ho agito o per cose che non ho fatto. Ma sono anche consapevole che ad oggi le mie idee e opinioni non sono conformi al pensiero dominante in voga  in oratorio o in parrocchia. Difficile scrivere di animazione se non si sperimenta sul campo, se non ci si sporca le mani con i ragazzi, stando insieme a loro, vivendo con loro.

Un caro amico mi citava Qohelet e i celebri versetti sul tempo. Ora è tempo di dedicarsi ad altro e ad altri.

Di ritorno da un consiglio dell’oratorio

Wednesday, August 24th, 2011

Stasera riunione del consiglio dell’oratorio. Ma qualcuno che si interroga sui perch√® della vita a queste riunioni c’√®?