Posts Tagged ‘wifi’

No il Wi-Fi alle poste no

Monday, August 17th, 2015

Massimo Mantellini in questo post non le manda certo a dire a quelli delle Poste e a quelli che ancora pensano che il Wi-Fi pubblico ci salverà dal digital divide.

Davvero abbiamo bisogno di pi√Ļ post su cosa serve internet e perch√©, piuttosto dell’ennesimo proclama di una nuova rete Wi-Fi pubblica spacciata per grande innovazione.

Il wifi pubblico insicuro

Monday, October 20th, 2014

Il wifi pubblico messo a disposizione da bar,ristoranti, negozi, comuni, spesso nasconde qualche insidia. √ą vero che qui da noi si fa veramente fatica a trovare posti con connessini wireless pubbliche mentre all’estero √® cosa comune, ma non per questo dobbiamo abbassare i controlli. Leggete questo articolo del Ilpost di oggi.

WiFi italia e alcuni dati su cui ragionare

Sunday, April 27th, 2014

Parliamo spesso di wifi libero, ma non abbiamo una chiara idea del fenomeno e dei numeri. CheFuturo ha provato a mappare il wifi italiano e ha pubblicato qui i risultati.

Un decreto da ri-fare

Tuesday, June 25th, 2013

Il famoso Decreto del “Fare” sulle norme che regolano il wifi sembra che sia da ri-fare come scrive Quintarelli.

Il mito del wi-fi pubblico a Moncalvo

Wednesday, June 19th, 2013

Gran bel post di Mantellini sul mito del wi-fi pubblico. Un mito, un feticcio, quello del wi-fi pubblico che anche a Moncalvo ha fatto vittime, se, come pare, a breve dovrebbe entrare in funzione un punto di accesso wi-fi in piazza, su progetto dell’attuale amministrazione comunale.

Sponsorizzare il wi-fi, e solo quello, perch√® per il resto vedo solo indifferenza da parte dell’attuale amministrazione comunale di Moncalvo verso internet, √® solo un cercare di farsi passare per progressisti al passo con i tempi, per “giovani”, mentre non √® altro che l’altra faccia della medaglia di quelli che hanno sempre osteggiato la rete e sacrificato le grandi opportunit√† offerte per mantenere lo status quo.

Non si cambia Moncalvo (l’Italia), il suo rapporto con la rete e le nuove tecnologie, fornendo (solo) qualche hotspot. E mi sembra di averlo scritto bene qui.

La scuola e il wi-fi

Wednesday, May 11th, 2011

Il ministro Brunetta ha promesso entro breve tempo che tutte le scuole saranno dotate di rete wi-fi collegata a internet. Ormai sono abituato a proclami del governo (qualunque esso sia) su internet e le nuove tecnologie, ma spero davvero che stavolta qualcosa si muova perchè in questo povero paese tecnologicamente già ai margini solo una politica di investimento sulla scuola può dare alle nuove generazioni la possibilità di colmare il divario.

Pensiamo solo a cosa sarebbero capaci di fare con una infrastruttura di rete decente, quelle (poche) realtà scolastiche, spesso promosse dalla passione di un solo insegnante, dove internet e le nuove teconogie sono utilizzate. Meglio ancora come propone Mantellini su Il Post, ci vorrebbe una alleanza, un progetto unico tra operatori Tlc, aziende tecnologiche (Dell, Hp, Cisco, Microsoft) e scuola per un intervento veramente strutturale, che guarda al futuro. Io per la verità ci aggiungerei il coinvolgimento delle comunità Open Source, perchè ritengo che le istituzione pubbliche come la scuola dovrebbero promuovere la cultura del software libero.

WiFi libero e innamorarsi di internet

Monday, January 17th, 2011

Secondo Massimo Mantellini non √® che adesso con l’abolizione del decreto Pisanu e la sostanziale liberalizzazione delle reti WiFi assisteremo a un passo in avanti della cultura della rete in Italia grazie alla nascita delle reti civiche fino ad ora di fatto bloccate.

Come dargli torto? Mantellini ricorda giustamente che abbiamo il paragone con l’esperienza di altri paesi, in primis Usa dove la cultura della rete √® sicuramente ben diversa che da noi, dove fior di reti civiche finanziate anche da colossi della IT come Google sono miseramente fallite e non penso che l’Italia possa fare eccezione.

Ma se allora la rete civica, intesa non solo come luogo di informazione e scambio tra PA e società civile, ma intesa come la tua città ti concede un accesso gratuito a internet; da sola non basta a spingere verso la cultura della rete una grande fetta di italiani sostanzialmente indifferenti ad essa: cosa è necessario fare perchè ci si innamori di internet e non la tema?

Cercare di convincere gli indifferenti che pensiamo anche al loro futuro quando chiediamo una maggiore attenzione e un maggiore sviluppo della rete in Italia non penso possa spostare grandi masse. Una societ√† sostanzialmente “vecchia” come la nostra √® molto restia al cambiamento. Partire dalle scuole? E come? Per quanto ne so io sono molte le iniziative, per lo pi√Ļ personali, di docenti che cercano di introdurre la rete e la sua cultura nella scuola; ma siamo sempre l√¨, alla buona volont√† dei singoli.

Che fare allora? E con chi?

WiFi semi-libero

Monday, November 8th, 2010

Francamente non mi sembra che ci siano grosse novit√† sul fronte del WiFi libero e del famoso Decreto Pisanu. Sembra decadere solo la norma che prevede la richiesta di licenza da fare direttamente alla Questura per aprire una rete WiFi libera, mentre rimangono invariate tutte le altre normative, ivi compresa l’identificazione degli utenti e la registrazione dei dati di navigazione.

Giustamente se le cose stanno in questo modo, ha ragione Mantellini a sottolineare che in fin dei conti è una non notizia. E poi ci si meraviglia che altri paesi si rifiutino di prendere in considerazioni simili provvedimenti legislativi, segno di arrettratezza tecnologica.