Fiera Tartufo di Moncalvo: alcune considerazioni

Domenica scorsa si √® conclusa la 57a Fiera del Tartufo di Moncalvo. Cinquantasette edizioni non sono poche e gli organizzatori che si sono succeduti negli anni sono decine. Ma proprio perch√® ormai la manifestazione ha assunto carattere nazionale e internazionale (√® Fiera Nazionale da alcuni anni) occorre fare alcune riflessioni sull’organizzazione, ma senza nulla togliere al merito e all’impegno di tanti che hanno contribuito e contribuisco al suo successo.

Prima riflessione: il programma della manifestazione è ormai invariato da parecchi anni, senza a mio avviso, un aggiornamento, una innovazione adeguata al cambiamento dei tempi. Idem le manifestazioni a contorno.

Seconda riflessione: l’organizzazzione degli stands e il punto informazione per i turisti andrebbero rivisti, in particolare fornendo ai visitatori una piantina con la descrizione degli stands.

Terza riflessione: la valorizzazione della cucina tipica a parte la rassegna delle cene a base di tartufo è scarsa. Andrebbero trovati nuove modalità.

Quarta riflessione: il sito internet della Fiera è poco sviluppato e sfruttato.

Le considerazione sopra fatta, abbastanza simili a quelle a suo tempo fatte sulla manifestazione di Moncalvo in Danza, mi portano a pensare ad una serie di suggerimenti che scrivo qui di seguito e invito i miei famosi 5 lettori a commentare e/o criticare:

Potrebbe essere una buona idea durante la fiera fare il liveblogging e/o il live streaming della mattinata. Con poca attrezzatura e poco impegno, oggi √® gi√† possibile. Pensate alla possibilit√† che potrebbe aprire una cosa del genere, compresi i commenti degli utenti e magari la possibilit√† dell’asta online.

Una seconda idea che mi viene in mente √® quella di aggiornare il sito della fiera, renderlo pi√Ļ 2.0 sfruttando i social network, aprire un blog, che ovviamente va curato, con novit√† e notizie, elenco degli espositori e piantina liberamente scaricabili.

Terza idea per valorizzare la cucina del territorio è quella di proporre a vari chef (anche fuori del monferrato) di creare una ricetta emblema, da cambiare ogni anno, per la fiera. Questa ricetta andrebbe pubblicata sul sito in modo che possa essera divulgata e provata dai visitatori. E per quanto riguarda la rassegna delle cucine, anche qui si potrebbero usare le nuove tecnologie pubblicando magari foto, filmati, commenti sulle cene e ovviamente il calendario degli appuntamenti.

Cercare di curare maggiormente il pomeriggio della manifestazione. La mattinata è interessante per via della presentazioni dei tartufi, del voto della giuria, eccetera. Il pomeriggio è solo un andirivieni di turisti che vagano tra gli stands. Si potrebbe pensare a laboratori del gusto su prodotti locali e ad altre cose simili, aperte o ad iscrizione.

Che ne pensate? Avete altre idee?

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