Inquietudini, dubbi e campi scuola

Lunedì si parte per il campo estivo di Gressoney 2009 con i bambini e i ragazzi dell’Oratorio. Come tutti gli altri anni ho preso ferie per dare anche io il mio contributo come animatore.

Ma questa volta non mi sento tranquillo, continuo ad avere la strana sensazione di non essere pronto, mi sento inquieto e non riesco a concentrarmi come si deve nella preparazione dei momenti formativi da fare con il gruppo che mi hanno dato, così come sui giochi che mi hanno detto di organizzare. Anche gli altri anni non avevo tutto pronto al 100% ma non mi sentivo come mi sento ora.

Forse è perché ho deciso che durante questo campo comunicherò ufficialmente una scelta che medito da tempo e ho pensato anche ad una piccola sorpresa da fare; e quindi vorrei che tutto andasse per il meglio, dare il massimo, fare le cose “alla perfezione” e senza “errori”. O forse è perché ormai sono troppo vecchio per queste cose e ho paura di non essere più all’altezza del compito. E’ una riflessione che ormai faccio sempre più sovente e che è in parte alla base della mia scelta che intendo fare per il prossimo anno.

Mi ha colpito molto ierisera il ragionamento che si è fatto nel gruppo animatori circa la suddivisione delle camerate. Il riflettere su quello che avrebbero potuto pensare o immaginare altri circa le nostre decisioni (e sottolineo nostre del gruppo) su come dividere le camerate e di conseguenza dedurre che una persona fosse più importante di altre non riesco ancora a capirlo ora. Mi sembrava che il gruppo avesse perso l’innocenza dei ragazzi; il continuo soppesare le parole, le azioni, i compiti…. mi sembra quanto di più lontano possa esserci dall’animazione.

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