Il Carlin e principi di nuova gastronomia

Approfittando del forzato riposo causa influenza mi sono riletto il libro ‚ÄúBuono, pulito e giusto‚ÄĚ di Carlo Petrini (Carlin) fondatore di SlowFood.

Nel libro viene spiegata dettagliatamente cosa √® la Scienza Gastronomica, una scienza nel vero senso della parola che abbraccia molteplici discipline. Secondo il Carlin √® il momento che venga riconosciuta come tale e che meriti lo spazio accademico che le compete. Tutto questo senza tralasciare il diritto al piacere, al gusto, che √® diritto di tutti, non solo dei ricchi. E‚Äô tempo di creare una rete di alleanze tra nuovi gastronomi e le Comunit√† del Cibo perch√® un nuovo modo di fare agricoltura e di produrre cibo secondo i tre principi fondamentali ‚ÄúBuono, pulito e giusto‚ÄĚ, e dove per pulito si deve intendere ecologico e compatibile con la biodiversit√†. Se come si dice mangiare √® ‚Äúun atto agricolo‚ÄĚ allora produrre deve diventare un ‚Äúatto gastronomico‚ÄĚ, conforme con questi nuovi principi.

Tra poco pi√Ļ di due settimane inizier√† a Moncalvo la 55a Fiera Nazionale del Tartufo, caleranno a frotte espositori, produttori, consumatori e semplici appassionati. Come tutti gli anni ci saranno esposizione di prodotti di territorio e tipici, degustazioni e acquisti. Tutto buono, pulito e giusto? O forse se il cibo √® anche cultura, tempo per ascoltare le storie dei contadini, di chi quel cibo lo produce o lo trova, di ‚Äúlimiti‚ÄĚ non sarebbe il caso di ripensare anche in questa nuova ottica la Fiera?

Forse la lettura del libro di Carlin può servire

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