Posts Tagged ‘scuola’

Il piano per la scuola digitale

Friday, November 6th, 2015

E’ stato¬†presentato alcuni giorni fa il piano nazionale per la scuola digitale. Il documento √® un pdf veramente ben fatto e molto pop,¬†di oltre 120 pagine. Nelle prossime settimane cercher√≤ di leggerlo in modo approfondito; ma dalle prime impressioni mi sembra che se si riuscir√† ad attuarlo, finalmente potremmo avere una scuola al passo con i tempi.

Massimo Mantellini ha scritto su Il Post un bel riassunto mettendo in luce le cose positive e evidenziando i punti dubbi.

Primo giorno di scuola

Sunday, September 13th, 2015

Cara Adele,

quando leggerai queste parole, probabilmente saranno passati anni. Domani inizierai ad andare a scuola, il tuo primo vero passo nella vita. Per questo io e la mamma vorremo tenere traccia di questo giorno, mettendo nero su bianco quello che proviamo oggi. Sai, per noi essere umani, la vita a volte ci risulta difficile da capire e dimentichiamo facilmente. Per questo cerchiamo di mettere come dei paletti, dei punti di riferimento, per aiutarci a non dimenticare e capire da dove veniamo.

Ti chiediamo di affrontare questo lungo viaggio con il tuo sorriso contagioso, la tua voglia di scoprire cose nuove, il tuo sguardo limpido e innocente. Non farti mai prendere dallo sconforto, dalla paura di non farcela. Noi per un certo periodo potremmo accompagnarti ed aiutarti, ma certamente ci saranno momenti dove potrai contare solo sulle tue forze, ma siamo sicuri, io e la mamma, che riuscirai sempre a superare tutte le difficoltà.

Vorremmo che avessi la fortuna di incontrare insegnanti appassionati, generosi, orgogliosi del loro lavoro e di svolgerlo con coscienza e non come una svogliata routine. Ma anche se non incontrassi insegnanti cos√¨ non prenderla come una sfortuna o un modo per impegnarsi di meno. Il mondo delle idee, dei valori, della conoscenza √® davanti a te, a portata di mano. Non perdere l’occasione di entrarci.

Vorremmo che imparassi a sognare e che ti insegnassero a realizzare i tuoi sogni. Impara dal passato senza rimpiangerlo, senza legarti ad esso. Usalo come una fionda per proiettarti nel futuro, che è il tempo che ti appartiene e che costruirai con le tue mani.

Vorremmo che ti insegnassero a stare da sola, ti salverebbe la vita. √ą vero che noi non bastiamo a noi stessi, ma ci saranno momenti nei quali ti ritroverai sola, senza nessuno accanto. Se riuscirai, in quei frangenti, a trovare dentro di te la forza di andare avanti, non sarai mai costretta ad elemosinare amore e comprensione, svendendo il tuo cuore.

Vorremmo che ti insegnassero a fuggire. Ma non la vergognosa e miserevole fuga del disertore, bensì la sacra e lodevole fuga del prigioniero, che sfugge alle sue catene perché sogna la libertà, un futuro migliore per se per gli altri, e vuole combattere per ottenerlo.

Cerca di non seguire la corrente, la massa, sii sempre te stessa, la Adele che conosciamo. Non cercare il conformismo, sopratutto se sei sicura delle tue idee e di quello che senti, non aver paura del giudizio degli altri e di affrontare anche l’isolamento dei tuoi compagni.

Non aver paura quando sei in difficoltà, di chiedere aiuto, ai tuoi insegnanti, a mamma e papà, ai tuoi compagni, ai tuoi amici. Offri sempre una mano ai tuoi compagni, sii gentile e comportati bene, cioè fai le cose giuste che il tuo cuore ti dice; perché non sai mai le battaglie che stanno combattendo in silenzio le persone che incontri.

Affronta questo viaggio con cuore intrepido e con coraggio, ma ricordati che molte volte il premio non lo troverai alla meta, ma sarà il cammino percorso e le esperienze che hai vissuto e quello che hai imparato durante il viaggio.

Buona scuola Adele. Mille tenerezze e abbracci.

mamma e papà

Don Lorenzo Milani

Monday, June 30th, 2014

Un bel post ¬†di Leonardo Tondelli su Don Milani, e sono gi√† 47 anni dalla morte. Per l’amico Piero; insegnante.

Alcuni numeri (seri) sugli studenti digitali

Sunday, October 6th, 2013

E’ stato pubblicato il report dell’indagine svolta in Lombardia tra gli studenti delle scuole superiori sull’uso che essi fanno dei nuovi media, in particolare di internet.

Uno studio serio e pieno di sorprese, in particolare il maggior utilizzo dei pc portatili e degli smartphone rispetto ai pc fissi; come dire che ormai l’accesso alla rete (e il mezzo attraverso il quale si accede) √® personale e mobile.

Anche il dato sull’informazione online (il 28% delle ragazze e il 40% dei ragazzi) √® significativo e andrebbero fatte riflessioni al riguardo. Cos√¨ come la ancora scarsa presenze dei tablet e degli e-book.

Per chi volesse approfondire ecco il link: report studenti digitali

 

E-book nelle scuole? Forse in futuro

Tuesday, July 23rd, 2013

In questo lucido post, Mantellini, spiega le ragioni dell’abbandono da parte dell’attuale Ministro dell’Istruzione del piano Profumo per l’adozione degli e-book in sostituzione dei libri testo nelle scuole. Quella dell’ex ministro era certamente un sogno difficilmente realizzabile ma era comunque un tentivo per innovare una realt√† refrattaria a qualsiasi cambiamento (vedi la polemica sul registro elettronico).

E adesso? Niente. Se sei fortunato e nella tua città ci sono scuole al passo con i tempi e professori illuminati i ragazzi possono sperimentare nuove tecniche e tecnologie per la didattica, imparare in modo nuovo e innovativo. Per gli altri, si spera, forse, nel prossimo Ministro.

 

Ma la PA non doveva usare software open source anche nei test invalsi?

Sunday, June 30th, 2013

L’amico Piero ha scritto una mail all’INVALSI riguardo al famoso test. I file che i professori ricevono per la prova sono testati solo per excel e non con Libre Office, costrigendo i docenti ad acquistare (nella migliore delle ipotesi) software proprietari per essere sicuri di compilare/correggere il test correttamente.

La cosa divertente √® che con il famoso Decreto Sviluppo 2012, quello delle misure urgenti per l’Agenda Digitale e la trasparenza, le P.A. dovrebbero dotarsi, in primis, di strumenti open source e solo quando non √® possibile farne a meno, ricorrere a software proprietari.

Questo per dire quanto quelle stesse persone che predicano la cultura digitale in concreto poi facciano esattamente il contrario di quanto dicono.

Bene a fatto Piero a protestare e tanti altri docenti dovrebbero farlo.

 

I ragazzi non imparano da chi a loro non piace

Friday, June 21st, 2013

Il bel post di Catepol sulla fine dell’anno scolastico degli insegnanti. L’educazione √® questione di cuore e creare relazioni durevoli con i ragazzi √® indispensabile.

Niente corsi in inglese siamo italiani

Friday, May 24th, 2013

Aveva provocato entusiasmo, consensi ma anche polemiche, la scelta del Politecnico di Milano di tenere i corsi di laurea per specialistica e dottorato in lingua inglese.  Un centinaio di professori del Politecnico ha fatto ricorso e oggi arriva lo stop del TAR, niente corsi in inglese.

Vogliamo proprio stare sempre un passo indietro rispetto al mondo e alla realtà.

 

La scuola sta cambiando

Thursday, April 4th, 2013

Riccardo Luna racconta la bella storia dell’Istituto Tecnico Industriale “Ettore Majorana” di Brindisi che dal 2009 ha rinunciato ai libri di testo in favore di pc e tablet e attraverso il progetto Bookinprogress permette ad ogni classe di “costruirsi i libri di testo” usando le nuove tecnologie e internet. Anche nel nostro piccolo, l’Istituto Comprnsivo di Moncalvo, pur tra difficolt√†, porta avanti un progetto simile.

Non saranno le istituzioni o chissa chi a cambiare le cose se noi per primi non siamo disposti a cambiare.

Editoria scolastica

Saturday, February 2nd, 2013

Come al solito in Italia le rivoluzioni si annunciano solo ma non si fanno. Prima si fanno grandi annunci e poi si rimanda e anche per l’editoria scolastica e l’adozione dei libri digitali nelle scuole c’√® tempo.

Sono sempre pi√Ļ convinto che la vera innovazione della scuola pu√≤ solo partire dal basso, dalla buona volont√† di presidi e insegnanti nell’adottare (con criterio) senza se e senza ma le nuove tecnologie. Mi piacerebbe che, come hanno iniziato alle Scuole di Moncalvo, si potesse scaricare la lezione via podcast; gli insegnanti pubblicassero le loro dispense e i loro esercizi in modo da permettere agli studenti di scaricarli e studiarli.

Sogno una scuola nuova, moderna, innovativa. Anche per Adele.