Posts Tagged ‘rete’

Un alfabeto digitale per le nuove generazioni

Monday, February 6th, 2017

A Como, uno sparuto gruppo di persone illuminate, tra le quali il buon Gaspart, ha fondato l’associazione Alfabeto Digitale. Dove non ci arrivano le istituzioni o la scuola, ecco che cittadini consapevoli della rivoluzione digitale e di quanto sia importante, si organizzano per divulgare la cultura della rete, per superare il gap che ci rende il paese pi√Ļ arretrato rispetto agli altri.

I ragazzi finalmente protagonisti della rete e non solo fruitori passivi.

E a Moncalvo cosa aspettiamo?

 

Mail sicure e protette

Monday, October 10th, 2016

Se dopo lo scandalo degli account trafugati di Yahoo e delle mail intercettate, siete alla ricerca di una casella mail sicura, facile da usare, che protegga la vostra privacy; allora ProtonMail può essere la giusta soluzione.

 

Lo stagno moncalvese

Sunday, September 4th, 2016

Qualunque cosa pensiamo dell’Associazione Moncalvo Viva e delle sue iniziative, questo non ci impedisce per√≤ di notare come il suo ultimo post sul turismo e Moncalvo, sia stato un sasso lanciato e rimasto senza risposta.
Gi√† da tempo ho espresso la mia idea che di solo turismo non potremmo vivere e che serve anche altro. Ma questo post di Moncalvo Viva √® l’esempio emblematico dell’assenza di cultura digitale nella nostro citt√† e nel Monferrato.
Un gruppo di persone, indipendentemente da quello che pensiamo di loro, propone attraverso internet una riflessione, mettendoci del suo, su un’argomento importante per la nostra citt√† e il risultato di questo √®: il nulla.
Da tempo i moncalvesi si sono riempiti la bocca (virtuale) di voler essere coinvolti nella vita sociale e politica, e quando √® il momento non un cane che ci metta la faccia nell’esprimere le sue idee e dare il proprio contributo alla riflessione; rimanendo per√≤ sempre pronti alla critica polemica e sarcastica vis a vis.
Un silenzio assordante, che fa il paio con l’insulso uso dei social, in particolare FB con post pubblicati, rimossi e polemiche annesse, fatto dai moncalvesi quando si √® verificato il crollo dell’ex ospedale.

Quando il sottoscritto, certamente sognatore e idealista come un caro amico mi definisce, proponeva l’idea di una Moncalvo Lab, aveva in mente un luogo di discussione e riflessione che poi portasse alla realizzazione di progetti concreti; immaginando che bene o male Moncalvo fosse pronta a questo cambiamento di mentalit√†.
Mai avrei pensato di essere pi√Ļ lontano dalla realt√† e sempre pi√Ļ mi faccio convinto che questo white paper su Moncalvo e Internet, rimasto anch’esso lettera morta, sia pi√Ļ che mai attuale.

Il futuro immateriale

Saturday, June 25th, 2016

Quando si parla di internet e di rete, Stefano Quintarelli andrebbe sempre ascoltato

 

Internet a Moncalvo: a che punto siamo? Seconda puntata

Thursday, May 12th, 2016

Riprendo il discorso di questo post, aggiungendo, per così dire argomenti al pessimismo.

Carlo Farotto e la Winer, sono i vincitori di un importante premio sulle migliori start up innovative del Piemonte. Carlo √® un amico, oltre che un moncalvese docg, anche se ormai vive altrove. Carlo ed altri soci, hanno fondato la Winer, societ√† specializzata nella progettazione e costruzione di macchine enologiche, che per√≤ hanno una particolarit√†: grazie alla famosa internet of things √® possibile controllarle attraverso internet. Insomma una azienda innovativa, qualcuno direbbe 2.0, e che fa innovazione su un prodotto che √® la punta di diamante del nostro territorio: il vino. Mi sarei aspettato¬†da parte di Moncalvo, almeno una qualche forma di “pubblico riconoscimento”, o un invito o qualunque altra cosa per Carlo. Nulla. Ho scritto di Carlo sul blog e anche parlato della cosa a persone che a Moncalvo “contano”. La risposta √® stata: ah s√¨? Non lo sapevo; con fine dell’interesse e cambio di argomento.

 

Internet e Moncalvo: a che punto siamo?

Monday, May 9th, 2016

E’ passato del tempo da questo post sulla situazione dei siti internet moncalvesi. A distanza di due anni a che punto siamo?

Non so i miei 5 lettori, ma ad oggi ho conferma del mio pessimismo. La lista MoncalvoViva, nel frattempo trasformatasi nell’ennesima associazione moncalvesi, e per inciso mai capir√≤ la mania dei miei concittadini di fondare associazioni una dietro l’altra, √®¬†sempre meno “presente” in rete. Io me lo ricordo ancora il loro programma: Internet mezzo privilegiato di dialogo con i cittadini, porteremo il consiglio comunale in streaming e via di questo passo. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: sito web cimiteriale e contenuti zero. Ma c’√® la pagina Facebook qualcuno potrebbe dire. A parte la mia polemica che FB non √® internet, anche se ad alcuni piace pensarlo, anche l√¨ non √® diverso.

E la lista ProgettoMoncalvo? I vincenti? Per cominciare il sito non √® mai stato attivo, la pagina Facebook non c’√® pi√Ļ. Si mi obietterete, ma loro adesso governano, quindi gestiscono i siti web ufficiali del Comune. Vogliamo parlare del sito web del Comune? O della due, dicasi due, pagine Facebook su Moncalvo? O del sito della Fiera del Tartufo, con rimandi a pagine Facebook inesistenti e account Twitter fermi a due (due!!) twit del 2013? Anche il loro programma prometteva attenzione alla rete, alle nuove tecnologie e via dicendo. Risultato? L’ennesimo, a mio avviso inutile, sito vetrina su Moncalvo, sponsorizzato dal Comune ma registrato e gestito da un privato.

Una sconfitta, una ignoranza della rete, della cultura digitale, manifestata quasi con compiacimento. Ma temo che questo atteggiamento non sia solo dei miei concittadini moncalvesi, ma sia comune a tutto il territorio. Un Monferrato dove le persone che utilizzano la rete sono prevalentemente su FB, quindi con conoscenza limitata della “cultura della rete”. Le PA scarsamente informatizzate e con pochissimi servizi in internet per i cittadini. Siti web ancora con una visione limitata alla presenza in rete o poco pi√Ļ, senza coinvolgimento del frequentatore e ancor meno e-commerce. I pochi innovatori, penso all’amico Carlo di Winer, visti come eccentrici.

Un digital divide culturale profondo e che richiederebbe un impegno costante, a cominciare dalle scuole, dai ragazzi e poi agli adulti. Un progetto sul lungo periodo, dove le istituzioni ci metto del loro, ma anche le persone a fare la loro parte.

Appunto un sogno….

Lo storytelling e i numeri

Monday, December 21st, 2015

Anche Mantellini nutre dubbi sulla “narrazione” entusiasmante che Riccardo Luna, digital champion italiano, ha fatto per commentare la statistica europea sull’accesso a internet. Forse sarebbe ora di pensare a cose concrete e realizzarle, lavorare a testa bassa, senza enfasi, partendo dal basso, coscienti che i risultati non saranno immediati.

E se questo √® vero per l’Italia in generale, a maggior ragione per Moncalvo e il Monferrato.

Innovazione digitale tra slogan ed aspettative

Monday, November 23rd, 2015

Si √® conclusa alla Reggia di Venaria Italian Digital Day che ha raccontato¬†(storytelling) l’innovazione digitale in Italia. Iniziativa lodevole certamente, basti pensare che c’erano anche i promotori di Senza Fili Senza Confini con il grande Daniele Trinchero, che hanno raccontato come √® nato il loro progetto.

Ma insieme alle cose positive, iniziano ad arrivare anche alcune critiche su¬†come l’innovazione digitale √® “gestita” e “raccontata” in Italia. Si perch√® a forza di slogan, storytelling, annunci, ci si dimentica poi di verificare effettivamente quanto questa innovazione digitale abbia impatto sulla realt√† del paese, che cambiamenti induca nella societ√† (se li induce), se questa innovazione non √® solo frutto di poche persone in un garage, prendendo a prestito una felice espressione di Stefano Epifani, ma √® anche collaborazione con l’universit√†, con il mondo della ricerca e dell’industria.

Insomma per dirla come Mantellini, sarebbe ora di darsi una regolata per non generale troppe aspettative rispetto a quanto effettivamente si sta facendo.

Il piano per la scuola digitale

Friday, November 6th, 2015

E’ stato¬†presentato alcuni giorni fa il piano nazionale per la scuola digitale. Il documento √® un pdf veramente ben fatto e molto pop,¬†di oltre 120 pagine. Nelle prossime settimane cercher√≤ di leggerlo in modo approfondito; ma dalle prime impressioni mi sembra che se si riuscir√† ad attuarlo, finalmente potremmo avere una scuola al passo con i tempi.

Massimo Mantellini ha scritto su Il Post un bel riassunto mettendo in luce le cose positive e evidenziando i punti dubbi.

Ancora sui siti web moncalvesi

Sunday, October 18th, 2015

Quando su questo post parlavo di “siti web cimiteriali” intendevo anche questo

homepage fiera image

Questa √® la homepage del sito ufficiale della Fiera del Tartufo di¬†Moncalvo questa sera alle 22:55. A fianco¬†c’√® l’account ufficiale su Twitter alla stessa ora raggiungibile dal link diretto presente sul sito.

Voi direte che sul sito della fiera c’√® anche il link alla pagina facebook, √® l√¨ che bisogna andare per i contenuti! Peccato per√≤ che seguendo il link a me apre questa pagina:

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Credo che prima di pensare a fare nuovi siti web, occorre mettere dei contenuti su quelli esistenti.