Posts Tagged ‘personale’

Colle Pinter (2777 metri) Luglio 2017

Sunday, July 16th, 2017

Dal Colle Pinter (2777 metri) verso i Laghi del Pinter. Luglio 2017

La bellezza e le emozioni che solo la montagna può darti.

Problemi con il blog – Risolti

Sunday, April 30th, 2017

Chiedo scusa ai miei affezionati cinque lettori, ma ho avuto problemi con il blog, causa aggiornamento di alcuni plugin.

Adesso dovrebbe funzionare nuovamente il tutto. Speriamo

Ritorno in oratorio: primo bilancio

Sunday, March 19th, 2017

L’anno scorso, insieme a Katia, abbiamo accettato la richiesta che ci √® stata fatta, di tornare ad impegnarci con i ragazzi all’oratorio di Moncalvo. E’ passato del tempo da allora e provo qui a trarre un primo bilancio.

Non √® stato facile ritornare dopo che sei fuori dal “giro che conta”; del resto sono consapevole di essere poco “allineato” e altrettanto “poco ortodosso” con le mie idee sull’animazione e sulla Chiesa.

I lampi di luce che ho ricevuto dai ragazzi hanno ricompensato i momenti bui che comunque si attraversano quando si decide di condividere con loro parte della tua vita. L’animazione √® questione di cuore e bisogna dare sempre a piene mani. Essere dalla loro parte, creare empatia.

Non sempre credo di esserci riuscito. Spero però di aver suscitato in loro domande, interrogativi su un modo diverso di essere animatore, sul gruppo, sul rapporto adulti-ragazzi.

Certamente la mia parte pi√Ļ profonda √® felice di questa scelta, ma i dubbi rimangono.

 

Inizio 2017

Sunday, January 8th, 2017

E’ iniziato il nuovo anno. Non so voi, ma io devo ancora finire i buoni propositi e i progetti del 2016! Ho tralasciato tante cose, non fatto altre per pigrizia e scarso impegno, mi sono invece ributtato in altre ¬†delle quali¬†pensavo di non dovermi pi√Ļ occupare per raggiunti limiti di et√† e/o¬†modi di fare/pensare diversi.

Insomma, la vita mi ha trascinato di qua e di l√†, e io tante volte non sono stato in grado di gestirla. Ma siamo poi cos√¨ sicuri di saper gestire la nostra vita? O piuttosto √® una nostra illusione pensare di essere noi i timonieri? Mi ricordo che quando ancora insieme a Katia facevamo animazione, citavamo spesso il famoso disegno di Leonardo “l’uomo vitruviano“; che √® il simbolo dell’idea dell’uomo misura di tutte le cose. Ebbene io sono¬†uno di quelli che, anche un po’ per gusto della provocazione” √® contrario all’idea dell’uomo centro dell’universo e misura di tutte le cose. Tante cose dipendono certamente da noi, ma tante no. Ho sempre avuto una sorta di preferenza per il “pensiero debole” per la “filosofia negativa” intesa come nostra (degli uomini) incapacit√† di definire il bene/la verit√† in se ma procedendo unicamente per negazione/esclusione di quello che non √®. Un modo di pensare che cerca di arrivare al nocciolo delle cose togliendo quanto √® superfluo, piuttosto che creando definizioni e dogmi.

Un famoso detto dei Padri del Deserto dice “Non avventarti contro le tenebre. Preoccupati di tenere accesa la tua lampada.” E’ quello che chiedo io al 2017; cercare di non perdere la bussola ma tenere ferme alcune ¬†idee.¬†Continuando a coltivare i sogni ancora da realizzare (che sono tanti!) cercando di non farsi prendere dallo scoramento e dal cinismo.

 

 

Il presepe apocrifo

Sunday, December 11th, 2016

Bue e Asinello apocrifi

Saranno anche apocrifi, ma io non so immaginare il Natale senza.

Sono ragazzi

Saturday, November 5th, 2016

Oggi giornata difficile. Ero consapevole che la scelta di ritornare a dare un contributo all’oratorio di Moncalvo avrebbe comportato momenti difficili, di scoraggiamento. Che puntualmente sono arrivati. Ma bisogna continuare a credere nei giovani, nelle loro capacit√†, nel loro cuore.

L’animazione √® questione di cuore.

Rimpatriata 5AI 2016

Sunday, October 16th, 2016

Come ormai tradizione da sei anni a questa parte, ieri sera alla Cantina del Paradiso-Infernot, ci siamo ritrovati con i miei ex compagni di classe. Siamo invecchiati di un anno, qualche capello bianco in pi√Ļ, che su Andrea non si nota, ma per una sera siamo tornati i ragazzi di 30 anni fa. I sogni, gli ideali di allora sono ancora intatti dentro di noi, anche se magari siamo diventati pi√Ļ realisti.
Ieri sera, anche se magari apertamente non l’abbiamo manifestato apertamente, ci siamo stretti attorno a Betta e al suo grande dolore.
Enzo Bianchi, Priore di Bose, in un’intervista ha detto che certamente il dolore fortifica e ti fa crescere, ma spesso √® anche vero che abbruttisce le persone che sono magari pi√Ļ deboli e pi√Ļ “povere” di vita interiore.
Non √® certamente il caso di Betta, lei, messa duramente alla prova dalla vita, ha saputo reagire con immensa forza personale. L’ho vista certamente provata, ma non vinta, e quando ha parlato di suo figlio si √® illuminata. Che grande persona √® sempre stata Betta!

E che dire di Gabriele? Talento affabulatore puro! Una persona che passa tranquillamente dal parlare di cibo all’informatica senza mai perdere l’originalit√† del pensiero. Parli insieme a lui magari di agnolotti e dopo due minuti ti ritrovi a discutere dei massimi sistemi e di metafisica!
Ma anche Gegio, Katia, Sandra, Fabio, Pino, Andrea e gli altri che ieri sera non hanno potuto esserci per impegni, sono stati per me dei compagni di classe straordinari.

Grazie e arrivederci al prossimo anno!

Una grande cena all’Infernot

Sunday, August 28th, 2016

infernot

E’ passato un anno dall’inaugurazione della Cantina del Paradiso-Infernot. Il locale di Michela e Christian si conferma sempre pi√Ļ un faro della cucina monferrina e di territorio.
Venerdì sera, complice una serata libera, ho invitato lo zio di Katia e il mio amico Carlo con la sua famiglia a cena.
La serata è stata un successo. Il locale, ricavato in una vecchia cantina, è veramente bello.
Christian e Michela sono impeccabili nel gestire la sala, ci mettono passione e impegno nel lavoro e lo capisci da come ti descrivono i piatti. Venerd√¨ ser√† al Christian gli brillavano gli occhi mentre ci elencava il men√Ļ.
La cena è iniziata con un tris di salame cotto, muletta e cacciatorino; bruschetta di pomodoro fresco, friciulin, dadini di toma piemontese aromatizzati con olio e peperoncino, tomino fresco al tartufo, la carne cruda da urlo, e per finire in bellezza gli antipasti, le grandi acciughe al verde servite nella classica burnia.
Come primi abbiamo preso i mitici agnolotti alle tre cani, fatti a mano, come una volta, e i tagliolini al tartufo, che definire di una bontà da esperienza religiosa è dir poco.
Come secondo il maiale ai frutti di bosco, piatto un pò fuori dalla tradizione piemontese, ma eseguito magistralmente. Ed è proprio questo piatto, che secondo me, ci fa capire come Michela, Christian, Alfio, Piera e Maria Teresa siano lanciatissimi.
Certo, l’Infernot non rinnega la sua anima di classica osteria-vineria piemontese. Continuerete a trovare il fritto misto, il bollito, la bagna cauda, gli agnolotti e tutti quei classici piatti del territorio eseguiti con amore e passione. Ma credo che accanto a questi ci saranno anche altri piatti, pi√Ļ creativi, apparentemente fuori dagli schemi, ma che sono assolutamente da provare.
Abbiamo finito con l’impeccabile bunet e poi via con quello che io ho ribattezzato scherzosamente il giro della morte. I famosi zuccherini in alcol 95¬į aromatizzati in questi cinque gusti: alloro-ginepro, salvia-limone, genepy, arancia-cannella, anice stellato. Immancabile il bis perch√® se no che cena √®?!?
Carta dei vini curata da Christian sempre pi√Ļ padrone della materia e perfettamente a suo agio come sommelier. Noi abbiamo preso un Gewurztraminer di Hofstatter e un Grignolino dell’Azienda Agricola Natta.
Sapendo che Christian √® appassionato, gli segnalo due produttori, che secondo me meriterebbero di entrare nella sua carta dei vini. Il primo √® Edi Kante con i suoi vini bianchi del carso, dei quali sono da tempo innamorato. Il secondo √® Cre Alto di Alfiano Natta , che ha raccolto l’eredit√† del “Maestro del Grignolino” e grande vigneron Carlo Quarello.

Che dire di pi√Ļ? Quando il giorno dopo hai gi√† voglia di ritornare √® perch√® la cucina, il vino, l’atmosfera ti sono entrati nel cuore e ti mancano. Cos√¨ come mi √® mancata la mia collega Elisa durante la cena all’Infernot.

Qualcuno ha detto che i sogni muoiono all’alba. E invece quello di Michela e Christian si √® avverato e l’augurio √® che duri tantissimi anni per la loro e nostra felicit√†.

Il valore della montagna

Tuesday, July 26th, 2016

Mai come in questi giorni ho compreso il valore della montagna. Lo stare in montagna guarisce nel corpo e nello spirito.

Ritorno in oratorio

Thursday, July 21st, 2016

Mi sono lasciato convincere, insieme a Katia, nel ritornare a dare un qualche contributo all’oratorio di Moncalvo.

Questa sera sono andato ad una prima riunione. Mah!?! Che dire? Troppo presto per esprimere un’opinione dopo che sei da anni “fuori dal giro”.

Certo la prima impressione √® che se non ci decidiamo a riflettere seriamente sull’animazione, cercando di mettere i ragazzi al centro, non andremo molto lontano.