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Fiera Tartufo Moncalvo 2017

Friday, October 20th, 2017

Domenica 22 ottobre il primo appuntamento con la 63a edizione della Fiera del Tartufo di Moncalvo. Sessantatre edizioni; c’è da rimanere meravigliati ed impressionati. Si perché la Mostra del Cinema di Venezia è alla 74a edizione, il Festival di Sanremo alla 66a edizione, quello di Cannes alla 70a, la Fiera del Tartufo di Alba alla 87a, e Moncalvo è lì, tra le grandi.

Ma dietro a questa grande continuità di Moncalvo, dietro a questa tradizione portata comunque avanti, cosa c’è? C’è la volontà di fare comunque la manifestazione perché è tradizione, perché comunque ci si crede, oppure c’è anche la voglia di adeguarsi ai tempi, di innovare, di provare ad immaginarla diversamente?

Ormai è da tempo che penso (e scrivo) che è giunto il momento di ripensare la nostra fiera. Sullo striminzito sito internet, nella sezione della storia e tradizione c’è il capito intitolato “Anni 70 la formula moderna” dove si racconta che l’attuale formula della fiera è appunto degli anni 70. A me viene da ridere: caspita! La formula moderna è di 47 anni fa’. Giovedì scorso, parlando della fiera con un mio collega che ormai vive a Moncalvo da 25 anni, mi ha confidato che è andato a vederla i primi 3/4 anni, poi testualmente mi ha detto che “vista una volta è vista per sempre”.

Ma i moncalvesi la amano la loro fiera? Ci si riconoscono ancora? Cosa hanno da dire a riguardo? Che idee hanno su questa manifestazione che, lo si voglia o no, rappresenta la nostra città? Perché non provare a riflettere tutti insieme su queste domande e provare a darsi delle risposte?

Imparare dal passato ma per immaginare il futuro. Perché mi dispiacerebbe che Moncalvo, parafrasando Joyce, diventasse come un uomo che si mantiene mostrando ai viaggiatori il cadavere di sua nonna.

 

La storia dell’estate 2017

Monday, July 24th, 2017

Questa che sto per raccontarvi è una bella storia. A prima vista può sembrare la solita storia di sport con il solito camp estivo (ai miei tempi si chiamava in italiano campo estivo e capisco che sto invecchiando), ma le apparenze ingannano.

Tutto inizia qualche mese fa quando la società sportiva PGS Azzurra Moncalvo si candida ad ospitare una tappa del Revolution Volley Camp di Matteo Piano. Per quei pochi che non sanno chi è Matteo Piano vi dico solo che gioca come “centrale” nella nazionale italiana che ha vinto l’argento alle Olimpiadi di Rio 2016 e il resto lo potete leggere qui.

Questo “gigante buono” è un astigiano docg che non ha dimenticato le sue radici, che come racconta Mauro Corona, sono come degli elastici; tu puoi anche andare in capo al mondo ma loro in un modo o nell’altro ti riportano al luogo da dove vieni.

Domenica 23 luglio inizia il camp al quale partecipa anche Adele. Appuntamento agli impianti sportivi di Moncalvo e prima grande sorpresa: arrivano i ragazzi e insieme a loro Matteo Piano come un animatore qualsiasi compresa la divisa d’ordinanza: maglietta, pantaloncini, zainetto e infradito.
Ma Matteo non è solo, si è portato insieme l’amico Luca Vettori, anche lui nazionale e argento olimpico, grande campione e insomma, una sorpresona per tutti noi.

Lo stupore aumenta quando, con il procedere della giornata, ti accorgi che sia Matteo che Luca (anche lui in divisa animatore e scalzo) sono perfettamente a loro agio con i ragazzi, parlano, sorridono, si comportano con estrema naturalezza che ti fa presto dimenticare chi sono, e li scambieresti per due animatori da oratorio solo un po’ cresciuti.
Allora sono stato preso dalla curiosità di capire. Perché certi modi di essere o sono innati, oppure sono frutto di esperienze, incontri, riflessioni.

Sia Matteo che Luca io li definirei campioni di pallavolo “per caso”. Non fraintendete. Hanno lavorato duramente per arrivare dove sono; hanno realizzato un loro sogno con impegno, costanza, fatica, lavoro. Non gli è stato regalato nulla. Ma il loro mondo non inizia e finisce con la pallavolo. Hanno una miriade di interessi che non ti immagini quando pensi ai grandi dello sport. Una profondità di pensiero e riflessione, unita ad un grande desiderio di comunicare, imparare, conoscere il mondo, le persone, le cose.

Fanno una web radio che si chiama Brododibecchi, perché come dicono loro, gli piace comunicare con la voce, un brodo di parole, suoni idee e viaggi. Questo progetto ha consolidato un amicizia che ho visto raramente nelle persone intorno a me ed ha dato vita ad un’associazione culturale che per loro vuole essere un modo per condividere idee, creare un insieme, trasportare e farsi trasportare.
Fabrizio De André diceva che preferiva immaginare quello che leggeva e non vederlo con gli occhi del corpo. Mi è capitato raramente di immaginare quello che ascoltavo di un podcast. Ieri sera, ascoltando le puntate di Brododibecchi con Matteo e Luca, mi sono sorpreso ad immaginare quello che raccontavano e a sognare ascoltando le loro voci. Il più bel complimento che si possa fare a persone che fanno radio.

Ascolta “Scialli FuoriPorta” su Spreaker.

Ascolta “Brododibecchi Astigiano” su Spreaker.

Questa storia, iniziata da un camp di volley, proseguita scoprendo due ragazzi di un’umanità non comune nascosta dietro l’apparenza di due campioni dello sport, e continuata con l’ascolto delle loro voci, finisce qui.
Da parte mia un grazie a chi si è impegnato perché i ragazzi di Moncalvo avessero questa grande occasione di crescita. Spero che questo possa essere spunto e stimolo per nuove idee e progetti a favore dei giovani moncalvesi.
E ovviamente continuate a seguire Matteo e Luca …..

Fiera Tartufo Moncalvo: la fine del mito?

Sunday, October 23rd, 2016

Oggi prima domenica della 62a Fiera del Tartufo di Moncalvo. Giornata uggiosa e triste. Come ormai trieste e stanca è questa manifestazione. Non ultimo la sua presenza sul web di cui ho già parlato più volte.

Ma quest’anno, vedere il sito web ufficiale, ormai uguale da anni; il link alla pagina facebook non funzionante perchè qualche “genio” ha cambiato il nome della pagina non comunicandolo a chi dovrebbe gestire il sito web ufficiale; l’account su twitter fermo a quell’unico twit del 2013, la nuova pagina facebook insulsa come quella vecchia; che tristezza, che amarezza, la sensazione di stare scivolando lentamente ed inesorabilmente nel declino.

Gli stand sempre uguali, appuntamenti collaterali della fiera praticamente inesistenti, nessun tentativo di fare cultura del cibo e del vino, i turisti visti solo come persone che devono spendere.

E se anche l’Associazione Moncalvo Viva (l’attuale minoranza in consiglio comunale) si è accorta della “stanchezza della formula” ed è uscita con post critico, forse è perchè siamo davvero arrivati al fondo e iniziamo a scavare.

Giornata Nazionale AIDO 2016

Monday, September 26th, 2016

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Anche quest’anno siamo a Moncalvo (AT) in Piazza Garibaldi sabato 1 e domenica 2 ottobre.

Incontriamoci!

 

Lo stagno moncalvese

Sunday, September 4th, 2016

Qualunque cosa pensiamo dell’Associazione Moncalvo Viva e delle sue iniziative, questo non ci impedisce però di notare come il suo ultimo post sul turismo e Moncalvo, sia stato un sasso lanciato e rimasto senza risposta.
Già da tempo ho espresso la mia idea che di solo turismo non potremmo vivere e che serve anche altro. Ma questo post di Moncalvo Viva è l’esempio emblematico dell’assenza di cultura digitale nella nostro città e nel Monferrato.
Un gruppo di persone, indipendentemente da quello che pensiamo di loro, propone attraverso internet una riflessione, mettendoci del suo, su un’argomento importante per la nostra città e il risultato di questo è: il nulla.
Da tempo i moncalvesi si sono riempiti la bocca (virtuale) di voler essere coinvolti nella vita sociale e politica, e quando è il momento non un cane che ci metta la faccia nell’esprimere le sue idee e dare il proprio contributo alla riflessione; rimanendo però sempre pronti alla critica polemica e sarcastica vis a vis.
Un silenzio assordante, che fa il paio con l’insulso uso dei social, in particolare FB con post pubblicati, rimossi e polemiche annesse, fatto dai moncalvesi quando si è verificato il crollo dell’ex ospedale.

Quando il sottoscritto, certamente sognatore e idealista come un caro amico mi definisce, proponeva l’idea di una Moncalvo Lab, aveva in mente un luogo di discussione e riflessione che poi portasse alla realizzazione di progetti concreti; immaginando che bene o male Moncalvo fosse pronta a questo cambiamento di mentalità.
Mai avrei pensato di essere più lontano dalla realtà e sempre più mi faccio convinto che questo white paper su Moncalvo e Internet, rimasto anch’esso lettera morta, sia più che mai attuale.

Ritorno in oratorio

Thursday, July 21st, 2016

Mi sono lasciato convincere, insieme a Katia, nel ritornare a dare un qualche contributo all’oratorio di Moncalvo.

Questa sera sono andato ad una prima riunione. Mah!?! Che dire? Troppo presto per esprimere un’opinione dopo che sei da anni “fuori dal giro”.

Certo la prima impressione è che se non ci decidiamo a riflettere seriamente sull’animazione, cercando di mettere i ragazzi al centro, non andremo molto lontano.

Un dono che vale una vita

Saturday, July 9th, 2016

Bella serata ieri sera in piazza a Moncalvo. Un grande grazie all’amico Christian e a tutti gli organizzatori da parte dell’Aido di Moncalvo.

Farne delle serate così!!

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Moncalvo in Danza 2016

Saturday, June 25th, 2016

Iniziato oggi Moncalvo in Danza 2016, ormai diventata una manifestazione nazionale e internazionale di riferimento per ballerini, coreografi, registi e semplici appassionati.

Sul sito Moncalvoindanza tutti gli appuntamenti, i workshop, il concorso e gli spettacoli.

Il CantaInsieme Letterario 2016

Wednesday, May 25th, 2016

Come tutti gli anni, l’amico Pietro con i ragazzi delle Scuole di Moncalvo propone lo spettacolo musicale di fine anno.

Questa volta, oltre alla musica, c’è anche la lettura…

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L’appuntamento è per venerdì 27 maggio 2016 alle ore 21:15 presso la Chiesa di San Francesco a Moncalvo. Una buona occasione per festeggiare insieme ai ragazzi e valorizzare l’impegno di insegnanti che ci mettono davvero l’anima.

E ovviamente un grande “bravo!!” a Pietro per la nomina a “esperto interno progettista lan/wlan” che ha ottenuto in merito alla realizzazione della nuova rete intranet/internet per le Scuole di Moncalvo.

Internet a Moncalvo: a che punto siamo? Seconda puntata

Thursday, May 12th, 2016

Riprendo il discorso di questo post, aggiungendo, per così dire argomenti al pessimismo.

Carlo Farotto e la Winer, sono i vincitori di un importante premio sulle migliori start up innovative del Piemonte. Carlo è un amico, oltre che un moncalvese docg, anche se ormai vive altrove. Carlo ed altri soci, hanno fondato la Winer, società specializzata nella progettazione e costruzione di macchine enologiche, che però hanno una particolarità: grazie alla famosa internet of things è possibile controllarle attraverso internet. Insomma una azienda innovativa, qualcuno direbbe 2.0, e che fa innovazione su un prodotto che è la punta di diamante del nostro territorio: il vino. Mi sarei aspettato da parte di Moncalvo, almeno una qualche forma di “pubblico riconoscimento”, o un invito o qualunque altra cosa per Carlo. Nulla. Ho scritto di Carlo sul blog e anche parlato della cosa a persone che a Moncalvo “contano”. La risposta è stata: ah sì? Non lo sapevo; con fine dell’interesse e cambio di argomento.