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La quinta rimpatriata della mitica 5AI

Friday, October 24th, 2014

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E siamo arrivati a 5!! Credo che nemmeno quando Gegio stava organizzando la prima rimpatriata sperasse di arrivare a tanto. E invece eccoci qui per il quinto anno consecutivo, sempre impazienti che arrivi il terzo sabato di ottobre per ritrovarci, raccontarci l’anno trascorso e insieme, tornare indietro di 25 anni ed essere ancora per una sera quel ragazzo spensierato e felice che frequentava il Sobrero.

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Il mitico Gatti colonna del VEZABRAGA

Quest’anno poi eravamo davvero al completo e se il Milan aveva il “GRENOLI”, il Napoli la “MAGICA” noi abbiamo riformato il mitico quartetto “VEZABRAGA” cio√® Vescovo, Zanetti, Braghero, Gatti. I nostri fantastici 4 compagni di banco della fila centrale. Un quartetto stratosferico, che solo chi ha frequentato in quegli anni la nostra classe pu√≤ raccontare. Una fonte inesauribile di divertimento, scherzi, ironia, sketch e bravura. Non l’ho mai detto apertamente, e questa forse √® la volta buona e lo scrivo, secondo me loro quattro erano quelli con pi√Ļ talento informatico di tutti noi. Certamente tutti (o quasi) hanno poi lavorato nel campo, ma almeno per me √® ancora questione di studio e applicazione, mentre sono certo che per Fabio, Alberto, Roberto e Gabriele √® talento, una cosa naturale che o sei portato oppure deve studiare e applicarti. Per me, ragazzo tutto sommato timido e impacciato, erano un modello e un punto di riferimento.

La cena √® come al solito passata via in un lampo e alcuni di noi hanno fatto le tre di notte perch√® la voglia di stare insieme, di parlare, era grande e non volevamo che la serata finisse. E sono certo che Gegio, e tutti noi, stiamo gi√† pensando: “ma quando arriva ottobre che devo andare alla cena con i miei compagni di classe!?!” Non scriver√≤ nuovamente quello che Gegio dice ogni volta che parliamo di noi o ci incontriamo. Non sono cos√¨ presuntuoso da pensare che nessuna altra classe scolastica dopo tanti anni si ritrovi ancora; credo per√≤ che nel nostro piccolo noi siamo una bella eccezione per il rapporto che ci ha legati allora e continua a legarci adesso.

Una delle Leggi di Murphy sull’informatica dice cos√¨: “Se gli architetti costruissero come i programmatori programmano, il primo picchio che passa potrebbe distruggere la civilt√†”

Ecco forse con noi qualchecosa si salverebbe.

Grazie ragazzi.

La terza rimpatriata della 5AI

Sunday, October 21st, 2012

Ieri sera, organizzata dall’inossidabile Carlo (Gegio), alla Trattoria “Da Carla” in Frazione Stevani di Rosignano Monferrato (AL), la terza rimpatriata della mitica 5AI Informatici del Sobrero della quale faccio orgogliosamente parte.

Come al solito il Pedro ha tirato pacco, in compenso abbiamo finalmente rivisto la Miky dopo parecchi anni, ed eravamo ovviamente contentissimi. Zak, Fabio, Miglia ovviamente al meglio e con il buon “vecchio” Fumo √® stata una presa in giro dopo l’altra.

Quest’anno il discorso rituale √® toccato a me!! Ho cerca di fare del mio meglio (la solita frase che dicono i perdenti) ma credo che tutto sommato sia andata bene; anche a giudicare dal numero di battute che mi sono preso.

Quattro ore che passano sempre troppo velocemente, perchè il desiderio di stare insieme è sempre grandissimo.

Grazie di cuore a tutti i miei compagni e arrivederci al prossimo anno!!

Compagni di scuola

Monday, October 18th, 2010

Sabato sera c’√® stata la rimpatriata della mitica 5AI 1990/91 del Sobrero. In quella fantastica classe c’ero anche io. Dopo 20 anni e grazie anche a internet (a qualcosa come si vede tutto sommato serve) abbiamo riallacciato i contatti, merito principale del grande Carlo ( Gegio), e organizzato una bella serata con annessa cena in questo agriturismo di Casale Monferrato.

Tralascio tutti gli aspetti folkloristici della situazione perch√© penso che tutti, bene o male, hanno avuto l’esperienza di rincontrarsi con i propri compagni di scuola e bene o male tutte queste serate si assomigliano. Voglio invece rendervi partecipi della piccola sorpresa (secondo me invece grande) che Carlo ha fatto ad ognuno di noi: un piccolo scritto con allegato un calendario con le nostre foto di ieri e di oggi che esprime bene la sua sensibilit√† e il clima nel quale si √® passata (assai velocemente purtroppo) la serata.

“Carissimi amici, vi ringrazio tantissimo per aver accettato il mio invito ed essere intervenuti alla rimpatriata della nostra classe 5AI. Correva l’anno 1990/1991 e dopo vent’anni ci siamo rivisti e siamo stati insieme a raccontare i “vecchi tempi” della scuola che ci ha fatto sicuramente dannare ma, alla fine, ci ha dato la possibilit√† di crescere e maturare, di trovare un lavoro, una posizione ed un futuro. Abbiamo passato momenti indimenticabili, condiviso gioie, dolori, momenti di tensione, interrogazioni, compiti in classe e verifiche. Ci siamo disperati per un “4”, abbiamo gioito per un “8” ma – tutti insieme – ci siamo presi per mano e quotidianamente abbiamo lottato per uscire “maturi” da quella porta. Molti di noi (quasi tutti), da quel giorno caldissimo del diploma, non si sono pi√Ļ visti e l’inizio di una nuova vita e di una nuova avventura, per ognuno di noi avrebbe avuto inizio. Oggi, dopo vent’anni, molte cose che avevamo in comune quasi non ce le ricordiamo pi√Ļ. Ogni tanto ho piacere di immaginare i nostri mitici prof, gli assistenti, i bidelli, la segreteria, tutte quelle persone che con noi hanno condiviso, in modi diversi, il mondo del Sobrero. ognuno di noi si √® fatto una vita, una famiglia, molti hanno figli e molte preoccupazioni di prima, le nostre strade si sono divise, segnate ognuna da un ben preciso destino. Come vi devo dunque chiamare? Ingegneri, dottori, periti? No… semplicemente con i vostri nomi perch√® noi, nonostante i titoli ed i meriti di cui siamo stati insigniti, saremo sempre gli amici di una volta, i mitici ragazzi della 5AI………………. Oggi siamo cambiati d’aspetto, sicuramente, ma lo spirito √® ancora quello di allora, di quando eravamo adolescenti. Rimaniamo tali ma sopratutto non dimentichiamo mai di essere stati compagni di scuola.”

Carlo √® rimasto il poeta di sempre, e anche tutti gli altri, pur cambiati nell’aspetto, sono gli stessi.

Una serata indimenticabile.