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Un blogger direttore

Sunday, September 18th, 2011

Il titolo del post non è granchè, non fosse altre che direttori-blogger ce ne sono in giro, ma quello di cui voglio parlare è speciale.

Anzitutto è un prete, ma non un prete qualunque; certo non è Don Ciotti o Don Gallo, per me fulgidi e inarrivabili esempi di vita cristiana, ma non è comunque uno del gruppo, un gregario.

Anzitutto √® un Gesuita, e qui gi√† occorre combattere contro vecchi pregiudizi influenzati dalla famosa battuta in voga negli ambienti curiali che dice “n√® noi n√® Dio stesso sapremo mai cosa pensano i Gesuiti”. E’ tutto sommato giovane ed √® arrivato alla direzione di una famosa rivista che ha notevoli influenze nell’ambiente cristiano-cattolico ma non solo.

Io lo ritengo uno dei maggiori esperti di Internet e delle nuove tecnologie che la Chiesa possa vantare ed è stato uno dei promotori del primo meeting di blogger in Vaticano. In rete è conosciuto come il Gesuita 2.0 e non per nulla il suo blog si chiama Cyberteologia.

Per farla breve Padre Antonio Spadaro √® diventato direttore di La Civilt√† Cattolica e secondo me un importante passo avanti nel dialogo tra la Chiesa e Internet √® stato fatto. E qui c’√® la dimostrazione, a mio avviso, di come pensino bene e sul lungo periodo i Gesuiti.

La chiesa e internet

Sunday, June 12th, 2011

Riporto qui una frase di P.Antonio Spadaro, il noto gesuita redattore di Civilt√† Cattolica, esperto di¬† internet e di nuove tecnologie e sull’impatto che esse hanno sulla Chiesa e in generale sul modo in cui i cristiani le vivono. Il post completo lo potete leggere qui.

P.Antonio Spadaro √® stato uno dei promotori dell’ormai famoso incontro di blogger che il Vaticano ha organizzato a Romail 2 maggio di quest’anno e del quale ho gi√† parlato qui.

La Chiesa ha nell’annuncio e nella comunione due pilastri fondanti del suo essere. Ecco perché la Rete e la Chiesa sono due realtà da sempre destinate ad incontrarsi. Così la Rete non è un nuovo mezzo di evangelizzazione, ma un contesto in cui la fede è chiamata ad esprimersi non per una mera volontà di presenza, ma per una connaturalità del cristianesimo con la vita degli uomini. Le logiche della Rete hanno un impatto sul modo di pensare degli uomini e, dunque, anche sul modo di pensare la fede e la vita della Chiesa: proprio per animare il delicato dibattito sull’intelligenza della fede al tempo della Rete mi occupo di questi temi da oltre 10 anni su La Civiltà Cattolica e quest’anno ho creato il blog Cyberteologia.it

A me sembra un ottima base di partenza per quanti, credenti, vogliano iniziare una loro presenza in rete e per quei siti parrocchiali un p√≤ troppo uguali uno rispetto all’altro.