Fiera Tartufo Moncalvo 2017

Domenica 22 ottobre il primo appuntamento con la 63a edizione della Fiera del Tartufo di Moncalvo. Sessantatre edizioni; c’è da rimanere meravigliati ed impressionati. Si perché la Mostra del Cinema di Venezia è alla 74a edizione, il Festival di Sanremo alla 66a edizione, quello di Cannes alla 70a, la Fiera del Tartufo di Alba alla 87a, e Moncalvo è lì, tra le grandi.

Ma dietro a questa grande continuità di Moncalvo, dietro a questa tradizione portata comunque avanti, cosa c’è? C’è la volontà di fare comunque la manifestazione perché è tradizione, perché comunque ci si crede, oppure c’è anche la voglia di adeguarsi ai tempi, di innovare, di provare ad immaginarla diversamente?

Ormai è da tempo che penso (e scrivo) che è giunto il momento di ripensare la nostra fiera. Sullo striminzito sito internet, nella sezione della storia e tradizione c’è il capito intitolato “Anni 70 la formula moderna” dove si racconta che l’attuale formula della fiera è appunto degli anni 70. A me viene da ridere: caspita! La formula moderna è di 47 anni fa’. Giovedì scorso, parlando della fiera con un mio collega che ormai vive a Moncalvo da 25 anni, mi ha confidato che è andato a vederla i primi 3/4 anni, poi testualmente mi ha detto che “vista una volta è vista per sempre”.

Ma i moncalvesi la amano la loro fiera? Ci si riconoscono ancora? Cosa hanno da dire a riguardo? Che idee hanno su questa manifestazione che, lo si voglia o no, rappresenta la nostra città? Perché non provare a riflettere tutti insieme su queste domande e provare a darsi delle risposte?

Imparare dal passato ma per immaginare il futuro. Perché mi dispiacerebbe che Moncalvo, parafrasando Joyce, diventasse come un uomo che si mantiene mostrando ai viaggiatori il cadavere di sua nonna.

 

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3 Responses to “Fiera Tartufo Moncalvo 2017”

  1. Noemi says:

    “Vista una volta, vista per sempre”… Sarà che sono nata ben dopo gli anni ‘70, ma anche io ho sempre avuto la medesima impressione, insieme a quella che l’evento non sia ben comunicato al pubblico: ad esempio il sito scandisce gli appuntamenti della giornata avendo come principale punto di riferimento gli espositori, ma non i consumatori, la cui presenza mi pare altrettanto importante. Si potrebbe partire da qui per rinfrescare l’immagine della Fiera e di Moncalvo, con nuovi contenuti e interventi SEO sul sito per intercettare ricerche legate al turismo e magari tour per Instagramer e altri influencer. Com’era prevedibile, occupandomi di digital marketing, è lì che le mie “soluzioni” vanno a parare. Sicuramente si troveranno nuove idee anche per l’organizzazione dell’evento! 😉

  2. maury says:

    @Noemi hai centrato il problema come al solito. Io fossi in te proporrei la consulenza…. 😉
    Se vuoi “farti del male” guarda l’account twitter della fiera, miseramente fermo a due (dicasi 2) tweet del 2013 e si che si potrebbero fare grandi cose come un live su tweet, coinvolgere i visitatori con hashtag, oppure liveblog, delle piccole clip per fare storytelling dell’evento, sono solo le prime cose che mi vengono in mente. Proprio oggi, passeggiando per la fiera mi domandavo: Ma cosa racconta di noi moncalvesi questo evento?

  3. Noemi says:

    Chissà che uno di questi anni non mi metta a lavorare seriamente sulla cosa per formulare una strategia digital degna di essere proposta! 😉