Caro Walter ora (ma) anche basta

Dopo la famosa lettera di Veltroni pubblicata dal Corriere, con la quale il nostro ci dice quello che servirebbe al nostro paese e quello che lui farebbe, mi sono preso una bella boccata di aria fresca leggendo la risposta di Ivan Scalfarotto.

Io sono uno di quei milioni di italiani che ha votato Veltroni alle primarie e alle successive politiche, proprio perché lo ritenevo portatore di innovazione, di una idea di partito finalmente moderna e al passo con il resto delle altre democrazie occidentali. Un politico con un progetto di lungo respiro e fatto di una stoffa diversa rispetto agli altri leader del PD.

Però ha perso. E’ vero che il PD è un partito con una dirigenza divisa in guerra fra bande, con ciascuno impegnato a tirare l’acqua per il proprio seguito e il Walter è stato il primo a lascirci le piume, però ha ragione Scalfarotto quando dice che la sua occasione l’ha avuta. Nessun leader di altri stati dopo una sconfitta e il ritiro dall’attività politica pretende di dettare al paese la propria ricetta facendo sapere a tutti quello che lui farebbe. Dopo che Al Gore è stato sconfitto da Bush nella corsa alla Casa Bianca, non ha più rotto le scatole agli americani per dire cosa avrebbe fatto nè le ha rotte al Partito Democratico. Si è ritirato. Ha fatto altro. Idem altri leader occidentali vedi Gordon Brown.

E questa è la seconda ragione per la quale Veltroni non mi convince più. Ha parole da innovatore, un nuovo modo più moderno di fare politica, però nei fatti, sei sempre lì, non te ne vuoi andare, hai avuto la tua occasione, il tuo tempo. Sei stato sconfitto e tu stesso hai rinunciato a proseguire. Basta. Le luci della ribalta si sono spente. Dedicati ad altro come hai più volte annunciato. Invece continuando a intervenire si comporta ne più ne meno come tutti i politici per i quali una sconfitta non è mai definitiva e un posto lo si trova sempre per sistemarsi.

Siamo un paese il cui presidente della repubblica ha più di 80 anni, il presidente del consiglio più di 70, se va bene il prossimo candidato del PD al governo ne avrà 60 e nota bene tutta gente che è in politica da almeno 20 anni. Tutto questo avrà un peso nel declino dell’Italia o no?!?

Grazie per la lettera Walter, però ora fuori dalle ……

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