Un compagno di viaggio

Oggi mi sono sorpreso a riflettere su quanto abbiamo bisogno di un compagno di viaggio; una persona che cammini insieme a noi, ci stia accanto nei momenti si e in quelli no, ci faccia riflettere e senza giudicarci troppo ci consigli e ci sostenga durante il cammino.

Una frase sentita oggi mi ha colpito: nella nostra società, dove ormai tutti hanno un tutor, il personal trainer, l’accompagnatore, il segretario, il cuoco a domicilio, in ambito di crescita personale (e di fede per chi crede) ci vantiamo di essere autodidatti e autonomi. Mai che chiediamo aiuto, che cerchiamo qualcuno che ci accompagni.

Se non sbaglio (vado a memoria) nel Vangelo di Giovanni quando i primi discepoli incontrano Gesù gli chiedono: “dove abiti” e non è che Gesù risponde: “guarda abito qui a questo indirizzo oppure mandami un messaggio o un whatsapp”.  No risponde: “venite e vedrete”. Come a dire: mettiamoci insieme in cammino, venite, facciamo un percorso insieme perché due è meglio di uno.

A me piace camminare, soprattutto in montagna, mi sento più vicino all’umanità. Quando in montagna sei sul sentiero, ci sei tu, la natura (e Dio per chi crede) ed ogni uomo che incontri è un fratello ché non c’è differenza tra la tua fatica e la sua. Per questo in montagna, come in mare, si tende sempre la mano nel bisogno e non ci si pone mai la domanda se aiutare o no.

Spero di essere stato un buon compagno di viaggio per qualcuno e se non lo sono stato chiedo perdono. Vuoi tu essere mio compagno di viaggio?

 

 

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