Rimpatriata 5AI 2016

Come ormai tradizione da sei anni a questa parte, ieri sera alla Cantina del Paradiso-Infernot, ci siamo ritrovati con i miei ex compagni di classe. Siamo invecchiati di un anno, qualche capello bianco in più, che su Andrea non si nota, ma per una sera siamo tornati i ragazzi di 30 anni fa. I sogni, gli ideali di allora sono ancora intatti dentro di noi, anche se magari siamo diventati più realisti.
Ieri sera, anche se magari apertamente non l’abbiamo manifestato apertamente, ci siamo stretti attorno a Betta e al suo grande dolore.
Enzo Bianchi, Priore di Bose, in un’intervista ha detto che certamente il dolore fortifica e ti fa crescere, ma spesso è anche vero che abbruttisce le persone che sono magari più deboli e più “povere” di vita interiore.
Non è certamente il caso di Betta, lei, messa duramente alla prova dalla vita, ha saputo reagire con immensa forza personale. L’ho vista certamente provata, ma non vinta, e quando ha parlato di suo figlio si è illuminata. Che grande persona è sempre stata Betta!

E che dire di Gabriele? Talento affabulatore puro! Una persona che passa tranquillamente dal parlare di cibo all’informatica senza mai perdere l’originalità del pensiero. Parli insieme a lui magari di agnolotti e dopo due minuti ti ritrovi a discutere dei massimi sistemi e di metafisica!
Ma anche Gegio, Katia, Sandra, Fabio, Pino, Andrea e gli altri che ieri sera non hanno potuto esserci per impegni, sono stati per me dei compagni di classe straordinari.

Grazie e arrivederci al prossimo anno!

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One Response to “Rimpatriata 5AI 2016”

  1. Andreaa says:

    Ciao Maurizio,
    grazie a te per la bella serata e alla prossima!