Hi-tech italiano

Ho scritto molte volte sul declino tecnologico e non solo dell’italia, per esempio in questo post, o in questo, o in questo, e anche in altri.

Segnalo perciò con particolare piacere l’inchiesta di Wired sui (pochi) distretti tecnologici ancora esistenti in Italia. Piccole e medie realtà che cercano di resistere e fare innovazione in un paese sempre più con lo sguardo rivolto al passato. Ed è da questi che una seria politica industriale dovrebbe ripartire. Come si legge nell’inchiesta:

È difficile che il Paese possa riacquistare a breve una posizione di punta sul piano dell’alta tecnologia …..  ma queste  sacche di resistenza possono comunque dare molte opportunità di crescita e garantire effetti di spillover importanti sull’intera industria”.

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