Archive for July, 2013

Vacanze val d’ayas

Wednesday, July 31st, 2013

alpemoulaz

Fantastiche vacanze in Val d’Ayas! Casa bellissima, la frazione Allesaz ancora a misura umana con gente cordialissima.

Oggi escursione all’Alpe Moulaz che ho superato brillantemente nonostante i 43 anni e la lunga inattivit√†! Mi merito un bel premio, ma come diceva un grande: Il viaggio √® il premio!

E-book nelle scuole? Forse in futuro

Tuesday, July 23rd, 2013

In questo lucido post, Mantellini, spiega le ragioni dell’abbandono da parte dell’attuale Ministro dell’Istruzione del piano Profumo per l’adozione degli e-book in sostituzione dei libri testo nelle scuole. Quella dell’ex ministro era certamente un sogno difficilmente realizzabile ma era comunque un tentivo per innovare una realt√† refrattaria a qualsiasi cambiamento (vedi la polemica sul registro elettronico).

E adesso? Niente. Se sei fortunato e nella tua città ci sono scuole al passo con i tempi e professori illuminati i ragazzi possono sperimentare nuove tecniche e tecnologie per la didattica, imparare in modo nuovo e innovativo. Per gli altri, si spera, forse, nel prossimo Ministro.

 

Un buon suggerimento

Monday, July 15th, 2013

Un buon suggerimento di Mantellini al presidente di AGCOM. Non crediamo di essere gli unici a porci problemi su internet, il copyright, le nuove tecnologie e la societ√† digitale. Non siamo i pi√Ļ avanzati in questo campo, siamo anzi molto indietro rispetto agli altri paesi e perci√≤ come suggerisce giustamente Mante non inventiamoci leggi o regolamenti che altrove non ci sono. Accettiamo i suggerimenti dell’Europa e teniamo un basso profilo. Non √® la rete che si deve adeguare ad una legislazione pensata nel secolo scorso, ma il contrario. E per fare questo serve tempo, cultura, esperienza e conoscenza.

 

Links 09/07/2013

Tuesday, July 9th, 2013

Wifi in salsa trentina

Contro la nostra indifferenza

Internet è un filtro

Thursday, July 4th, 2013

Grande post di Mantellini per spiegare che cosa è internet e perchè i classici strumenti/regole fino ad oggi usate non sono adatti nè a giudicarla nè tanto meno a regolamentarla.

Quello che si può fare, ma richiede tempo, capacità di pensare al domani, indifferenza alla moda attuale del populismo e al tornaconto personale, è insegnare internet.

Partire dalla scuola coinvolgendo gli insegnanti, dai gruppi di appassionati di informatica e della rete perch√® organizzini incontri e corsi su internet, da noi “cittadini di internet” perch√® diffondiamo in famiglia, tra gli amici, sul lavoro, una cultura della rete che da sempre manca in Italia.

Incontrarsi senza condannarsi

Monday, July 1st, 2013

L’iniziativa del IlPost (promossa da direttore Luca Sofri) di mettere a confronto il magistrato Dambruoso, promotore di una proposta di legge contro la diffamazione che riguarda molto da vicino internet, e il noto blogger Mantellini rientra nella categoria delle iniziative di buona volont√† tipiche degli accordi di pace tra contendenti ambedue convinti che l’altro sia quanto di peggio possa esistere.

Da un po di tempo a questa parte la politica (lo stato) sforna iniziative, proposte, idee, su internet e le nuove tecnologie che molto spesso e con ragione sono viste, da chi la rete la conosce e frequenta, come tentativi di imbavagliarla, controllarla, limitarla. Se da una parte questo viene visto come la conferma che la politica (e l’amministrazione) √® incompetente su internet, ferma a categorie mentali ormai completamente superate e non adattabili al nuovo rappresentato dalla rete, dall’altra parte questo atteggiamento viene percepito come una prova di come invece sia necessario intervenire e legiferare per rendere la rete meno far west o jungla.

Esiste per√≤ una terza categoria di persone, e Luca Sofri √® tra questi, che non si arrendono a questa separazione e provano a gettare ponti, occasioni di incontri tra i due pensieri; perch√® spiegarsi a vicenda aiuta a comprendere le ragioni dell’altro e a valutare correttamente le proprie.

Qualcuno una volta ha detto che “occhio per occhio rende il mondo cieco”, la contrapposizione tra chi vede internet come un’opportunit√† e chi come un pericolo non aiuta lo sviluppo della rete stessa e non aiuta l’Italia ad uscire dalla crisi (economica,sociale,politica,civile) nella quale √®.

Sarebbe ora che noi abitanti consapevoli della rete abbandonassimo quell’idea che tanto stuzzica il nostro ego, di essere “migliori” degli altri. Mettiamoci in prima persona noi a divulgare, a promuovere, quella cultura digitale in cui crediamo.