Archive for August, 2009

Yelena tocca il cielo

Sunday, August 30th, 2009
Ecco qui il video del nuovo record del mondo fatto dalla bellissima e bravissima Yelena che ha toccato il cielo con un dito.
 
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=07vty_7wvv4&hl=it&fs=1&]
 
 

Aggiornamento Spaces

Sunday, August 30th, 2009

Dedicandoci spicchi di tempo, ho aggiornato lo Spaces aggiungendo Ipod e playlist usata per la Veglia di Gressoney 2009.

Per chi volesse riascoltare o per chi volesse curiosare

Dalla Russia con amore

Saturday, August 29th, 2009

Dopo la figuraccia ai mondiali di atletica di Berlino, è tornata alla grande Yelena Isinbayeva con il suo nuovo record del mondo di salto con l’asta a 5,06 metri, stabilito nel meeting di Zurigo.

Tutto nello stesso giorno nel quale muore il grande poeta russo Serghej Mikhalkov (padre dei celebri registi Nikita Mikhalkov e Andrej Konchalovsky) autore delle parole del famosissimo inno URSS e di quello (modificato) recente della Russia. Secondo me assieme alla Marsigliese, il più bell’inno del mondo.

Trapianti in piemonte

Friday, August 28th, 2009
Un trapianto record in piemonte coordinato dall’ospedale di Novara e le Molinette di Torino.
Trapianto congiunto di fegato e cuore su un ragazzo e trapianto di rene su una ragazza.
Il piemonte si conferma regione di riferimento in Italia per le donazioni e i trapianti di organo.
 
P.S.:
Io sono stato trapiantato a Novara

Quando si dice nemesi

Thursday, August 27th, 2009

Anche il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke è stato vittima di furto d’identità e di una truffa con emissione ed incasso di assegni a suo nome.

Hai visto mai.

America, si chiude un’era

Wednesday, August 26th, 2009

Morto il senatore Ted Kennedy fratello di JFK e di Robert Kennedy.

Riflessioni interessanti

Tuesday, August 25th, 2009
Era da qualche giorno che non riuscivo a leggere gli ultimi post di Guido Scorza sul suo blog.
Oggi tra un aggiornamento e una scansione del pc ho dato un rapido sguardo. Devo dire che tutte le volte che l’avvocato Scorza scrive devo rileggere piĂą volte perchè mi sento veramente ignorante, ma pazienza.
Come al solito post su argomenti di scottante attualità che vanno dalla rete e dalle sue problematiche, alla PEC, a Facebook, al famigerato gioco della Lega sui migranti.
 
 

Quanto ci manca Simone Weil

Monday, August 24th, 2009
Con oggi sono 46 anni che ci ha lasciati Simone Weil. Il suo pensiero è ancora attualissimo.
 
Cristo non chiama i benefattori né amorevoli né caritatevoli. Li chiama i “giusti”. Il Vangelo non fa alcuna distinzione fra l’amore del prossimo e la giustizia. (AD 104)

Oratorio Music System

Sunday, August 23rd, 2009

Questa estate con il Gruppo Animatori dell’Oratorio ci siamo detti che avremmo dovuto comprare mixer, casse, amplificatore eccetera. Insomma tutto quanto serve per poter collegare microfoni, sentire musica come si deve per fare balletti, teatri, feste e via discorrendo, senza dover sempre usare due semplici lettori di cd, oppure il pc con le casse Sound Blaster.

Durante Estate Ragazzi e al Campo Gressoney questa mancanza di “materiale tecnico” si è fatta veramente sentire; guardandoci io e Angelo ci siamo detti: <<Ma possibile che tutti hanno impianti di amplificazione e suono della M…… e noi siamo ancora al lettore cd portatile?!? Usiamo qualche euro dei finanziamenti ottenuti per comprare qualcosa.>>

Detto, fatto. Abbiamo chiesto a due grandi musicisti e amici dell’Oratorio (Pino e Gianluca) se ci consigliavano qualcosa da comprare. Dieci giorni fa mi chiama Pino e mi dice che Gianluca ha trovato una grande occasione, un impianto completo da non perdere.

Ieri pomeriggio siamo andati in oratorio a montarlo: una cosa stratosferica!!! 6 casse, 2 finali a due canali da 550+550 watt, piccolo mixer a 10 ingressi. Insomma abbiamo 2200 watt di potenza (roba da piccola discoteca, da service) ad un prezzo ridicolo!!! Un impianto fantastico che suona magnificamente!!! GiĂ  mi sogno la prossima Estate Ragazzi o il prossimo Campo Gressoney con tutti quei watt sparati a palla!!!

Devo dire che dopo il nuovo notebook, il videoproiettore mancava solo più l’impianto audio. Ora anche dal punto di vista dell’Animazione Tecnica siamo fortissimi!!!

Grazie Pino e Gianluca

Anniversari passati sotto silenzio

Sunday, August 23rd, 2009

Sono ormai passati 4 anni dalla morte di Frère Roger ci ricorda Enzo Bianchi; eppure oggi più che mai Taizé è luogo di speranza, riconciliazione, ecumenismo e piccola primavera della Chiesa.

Certo, sono passati anni e ancora non si è fatto molto da parte di tutti noi cattolici per approfondire e rievocare quello che la vita e l’opera di Frère Roger ha rappresentato e continua a rappresentare per tutti i cristiani e la loro presenza e testimonianza nella nostra società.

Per chi come me è stato a Taizé capisce quanto quella esperienza sia stata per la propria crescita spirituale una benedizione e una grazia.

Cito dal sito di Taizé questo bellissimo articolo che racchiude tanti i miei sentimenti:

« Taizé, sempre »

L’articolo di Bruno Frappat, su « La Croix », sabato 27 agosto 2005.

Sillabe

Taizé : due sillabe brevissime, quasi brusche, che schioccano senza attardarsi. Come una punteggiatura sonora. Un nome per condensare l’essenziale, per racchiudere l’indicibile. Taizé per far silenzio dentro di sé, e Taizé per dirsi qualcosa. Taizé per venirci, in migliaia, decine di migliaia, centinaia di migliaia, da quasi due terzi di secolo. Taizé per ripartire, carichi di invisibile. Taizé per le generazioni. Lontano da Taizé resta sempre un po’ di Taizé in coloro che vi sono passati. Momenti di luce; silenzi di cui non ci si credeva capaci; tracce di amicizie anonime; sguardi che sembrerebbero quasi troppo luminosi per essere umani; innumerevoli volti, spesso giovanili; rimorsi, anche, di aver tanto e così spesso trascurato il senso della vita. Tracce di altre persone e di se stessi. Abbiamo tutti un po’ di Taizé in fondo al cuore. Abbiamo tutti, nei registri tortuosi della memoria, delle tappe fatte a Taizé, in date diverse, che si accavallano nel ricordo. Strade sinuose della Borgogna bella, luce dorata delle colline a fine estate quando la natura brama le piogge che tardano ad arrivare, case in pietra che parrebbero stabilite qui da tutta l’eternità, campane che, lungi dal rompere il silenzio, lo sottolineano senza calcare la mano. Accoglienza, funzioni, canti noti e riconosciuti, icone, pace colorata della chiesa della Riconciliazione. Chiunque sia passato un giorno da Taizé si è ripromesso di tornarci. E, pur dicendolo e trascurando di farlo, sa, senza dimenticarlo mai, che Taizé esiste, che Taizé è là, lontano dalle grandi furie del tempo, disponibile, come se fosse di turno sulla terra. Lanterna perpetua sull’oceano di un’umanità agitata, disturbata. Veglia nella notte delle attualità e delle tragedie collettive o personali. Lo stress, le ambizioni, i litigi futili, le battaglie per questo o quello, gli assilli del denaro e del potere, i rischi del sentimento, la vacuità delle mode e delle sciocchezze “chiacchierate” nei mass media: tutto ciò che si gioca lontano da Taizé, tutto ciò che rumoreggia e fa scalpore lontano da questa colina divenuta sacra, qui s’annulla. Riconciliazione? Sì, ma innanzi tutto riconciliazione con se stessi. Almeno con quella parte di sé che al momento giusto, quando le burrasche minacciano la vita, ti dice: basta, c’è bisogno di un po’ di silenzio, ascolta ciò che ti parla nel silenzio. Ascolta chi ti parla.