Sant’Anselmo, il Papa e la Valle d’Aosta

Oggi mi è capitato di leggere questo bell’articolo di Gianni Vattimo su Sant’Anselmo d’Aosta, il discorso del Papa tenuto nella cattedrale di Aosta durante le vacanze e la famosa prova ontologica dell’esistenza di Dio.
Riflettendo mi sono trovato in sintonia con Vattimo (sarà pensiero debole?) perchè per il sottoscritto la prova dell’esistenza di Dio è sempre soggettiva, interiore e non dimostrata "a forza di logica". Mi convincono più facilmente le idee di Dionigi Areopagita e della cosidetta "Teologia Negativa" che quelle della pura logica di Sant’Anselmo.
 
E infine, come Simone Weil, sono convinto che solo rinunciando all’utilizzo della "forza" (come ha fatto Dio che si è spogliato della sua divinità) si possa avvicinarsi a lui, incontrarlo.
Sono consapevole che queste idee stridono con una realtà che ha bisogno di cose materiali, risultati ora e subito; e penso che sia per questo che tutti si stupiscono dei miei sforzi nonostante ripeta continuamente che sono inutili e infruttuosi.
 
Anche al campo gressoney 2009 mi hanno fatto una domanda simile: <Cosa ti aspetti quando fai gruppo?> Ho risposto: "Niente, sono certo del fallimento"
 
Io guardando i ragazzi vedo in loro un frammento di Dio e questo mi basta.

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